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S&P avverte le banche italiane: rischi elevati per chi non abbraccia il digitale

Alessandra Caparello

La maggior parte delle banche italiane si sta adattando al mondo digitale, migliorando i propri processi interni, offrendo ai propri clienti soluzioni multicanale e collaborando con le Fintech. Tuttavia l'adozione massiva dell’open banking potrebbe richiedere più tempo, visto il conservatorismo dei clienti nell’approcciare nuovi servizi finanziari e il forte attaccamento verso i fornitori di servizi finanziari tradizionali. Così S&P in un report dedicato alle banche tricolore e all’impatto del progresso tecnologico stimando che i rischi nel breve termine siano contenuti visti i vantaggi delle banche in termini di relazione con i clienti. Tuttavia il rischio di disruption, continuano gli analisti, potrebbe essere complessivamente elevato, in particolare per quelle entità che non riescono a stare al passo con l'innovazione e con il contesto competitivo in costante cambiamento. Per l'agenzia di rating l'adozione di massa del digital banking potrebbe richiedere più tempo in Italia rispetto ad altri Paesi, dato il conservatorismo e le limitazioni culturali dei clienti. Le banche hanno ancora del tempo per reagire, ma azioni più efficaci devono arrivare subito.