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P.A., Fp-Cgil: pubblici in flessione e sempre più anziani

Red

Roma, 13 feb. (askanews) - Sempre di meno, sempre più anziani e con sempre più carichi di lavoro. Questo il quadro del lavoro pubblico che emerge dai dati del conto annuale dello Stato, analizzati in dettaglio dalla Fp-Cgil in un report che mette in luce i segmenti rappresentati dalla categoria, ovvero Funzioni centrali, funzioni locali e sanità pubblica. Un quadro che dimostra, secondo la categoria della Cgil, come "il perimetro di intervento dei servizi pubblici arretra e il sistema è al collasso": serve "un piano straordinario di assunzioni di giovani nelle pubbliche amministrazioni" perché "per mantenere almeno l'attuale livello dei servizi e delle prestazioni negli stessi comparti è necessario assumere nei prossimi 3-6 anni 550.000 lavoratrici e lavoratori".

Dal dato macro di partenza, che tiene dentro anche il mondo della scuola e le forze di polizia, si contano complessivamente 3.247.764 lavoratrici e lavoratori al 2016, ultimo anno disponibile secondo il conto annuale, in flessione nel corso di 10 anni del -7,2%, ovvero 246.187 in meno rispetto al 2007 quando si contavano 3.429.266 pubblici. Entrando nel dettaglio dei segmenti rappresentati dalla Fp-Cgil, nei tre grandi comparti presi in considerazione il personale congedato e non sostituito nello stesso periodo di tempo (2007-2017) è pari a 157.828 unità (-10,55%), di cui in particolare: 54.830 nelle Funzioni centrali (ministeri, agenzie fiscali, enti pubblici non economici), 69.464 nelle funzioni locali e 33.534 nella sanità.

Il report della Fp-Cgil prende poi in considerazione l'ultimo rinnovo dei contratti nazionali pubblici, ovvero il 2009: comparando i dati si registra così una caduta occupazionale di 43.808 nelle funzioni centrali, di 73.894 nelle Funzioni locali, di 45.053 unità in sanità e oltre 3.000 unità nella sola Polizia penitenziaria.

(Segue)