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P.A., Fp-Cgil: pubblici in flessione e sempre più anziani -3-

Red

Roma, 13 feb. (askanews) - Lo studio della Fp-Cgil analizza poi in una sezione specifica carichi di lavoro e lavoro in reperibilità. Da sottolineare il passaggio sulle differenze di genere. Guardando al 2016, nelle funzioni centrali i lavoratori part time sono 16.442 di cui 13.464 sono donne, nelle funzioni locali le donne in part-time arrivano a 35.534 unità e in sanità, a fronte di 2.799 uomini, le donne part-time sono ben 48.848. Lo stesso trend si registra nel lavoro flessibile, inteso come l'insieme di tempo determinato, somministrazione, Lsu e formazione lavoro, dove le donne sono la maggioranza arrivando a più di 28.000 su un totale di 41.358 in sanità e quasi 24.000 su 40.488 nelle funzioni locali.

L'età media del personale è in aumento e nei prossimi anni si prevede un'accelerazione delle uscite. In tutti i comparti si supera l'età media dei 50 anni: in sanità l'età media è di 50,6 anni, nelle funzioni locali 52,6 anni e nei ministeri 54,5 anni. Lungo questo trend di crescita dell'invecchiamento le proiezioni mostrano che in tutta la pubblica amministrazione nel 2020 circa 262.000 lavoratori si troveranno nella classe 65-67 e 621.000 nella fascia 60-64.

Dall'analisi dei dati a fine 2016 i lavoratori con più di 60 anni di età erano 124.737 nelle funzioni centrali, 230.057 in Sanità e 199.692 nelle funzioni locali. "Possiamo ragionevolmente prevedere che circa il 40% delle lavoratrici e dei lavoratori dei tre comparti presi in esame nei prossimi 3-6 anni potrebbe raggiungere i requisiti per la pensione", si osserva nello studio della categoria della Cgil, aggiungendo che "per mantenere almeno l'attuale livello dei servizi e delle prestazioni negli stessi comparti è necessario assumere nei prossimi 3-6 anni 550.000 lavoratori".

Dalla Fp-Cgil una valutazione finale: "La lettura dei dati del conto annuale e le rilevazioni statistiche sui servizi pubblici confermano quindi quanto denunciamo da anni. Il perimetro di intervento dei servizi pubblici arretra e il sistema è al collasso, se non si procede con un piano straordinario di assunzioni di giovani nelle pubbliche amministrazioni le conseguenze saranno inevitabili: ci saranno meno servizi per i cittadini e più privatizzazioni con il rischio di aumento delle disuguaglianze". Il superamento del precariato, il varo di un piano di assunzioni, il cambio della normativa sulle pensioni e il rinnovo di tutti i contratti con le dovute strumentazioni: questi i passaggi necessari perché, conclude la Fp-Cgil, "solo così si potrà invertire il trend negativo, che dura ormai da troppi anni, e dare nuova linfa al lavoro pubblico per servizi efficienti e di qualità".