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P.A., rinnovato contratto dei dirigenti delle funzioni centrali

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Roma, 9 mar. (askanews) - Con la stipula in via definitiva del contratto dei dirigenti e dei professionisti delle funzioni centrali "si mette fine a un lungo blocco contrattuale di oltre 10 anni, ma soprattutto si rafforzano i meccanismi di tutela per i dirigenti, volti ad assicurare il principio di separazione fra la funzione di indirizzo politico e amministrativo che spetta alla politica e quella gestionale che compete alla dirigenza". Lo riferisce il segretario generale della Cisl-Fp, Maurizio Petriccioli.

"Si inseriscono - spiega Petriccioli - nuove forme partecipative che determinano un primo riequilibrio nella distribuzione delle prerogative fra legge e contratto, a favore di quest'ultimo, in particolare rendendo materia di confronto sindacale i criteri e le procedure relative all'attribuzione degli incarichi. Per i dirigenti viene prevista una clausola di salvaguardia che consentirà loro una tutela economica nel caso di conferimento di nuovo incarico a cui corrisponda un trattamento inferiore, arginando soprattutto l'effetto dei processi di riorganizzazione".

"Per i professionisti - aggiunge il sindacalista - si avvia il processo di riduzione del differenziale economico associato ai due livelli differenziati di professionalità, ma soprattutto si conviene sulla necessità di affrontare le problematiche relative ai diversi contingenti associati ai livelli di professionalità prevedendo l'istituzione di una commissione paritetica, insieme agli enti, che potrà ragionare delle diverse soluzioni possibili. Con la stipula del contratto può ripartire anche la contrattazione integrativa su basi nuove".