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Pace fiscale e condono, ecco cosa c'è in arrivo nel 2021

Fabrizio Arnhold
·2 minuto per la lettura
Pace fiscale e condono, ecco cosa c'è in arrivo nel 2021
Pace fiscale e condono, ecco cosa c'è in arrivo nel 2021

Tra le ipotesi allo studio per i soggetti colpiti dagli effetti economici della pandemia spunta una rottamazione quater. La viceministra Laura Castelli: saldi e rinvii per le posizioni maturate nel 2020

Una notizia buona e una cattiva per i contribuenti italiani. Quella che non farà piacere riguarda i 50 milioni di atti in arrivo da parte del Fisco, ma il viceministro all’Economia, Laura Castelli, annuncia “saldi e rinvii per le posizioni maturate nel 2020”. Una sorta di pace fiscale che potrebbe arrivare con una rottamazione quater. Tra le ipotesi al vaglio anche un mini condono per i debiti con il Fisco inferiori a mille euro.

LA PACE FISCALE 2021

L’anno potrebbe iniziare all’insegna di una rottamazione quater delle cartelle esattoriali dal 2016 al 2019 e un saldo e stralcio. Laura Castelli, viceministro pentastellato all’Economia, parla da tempo di provvedimenti per alleggerire le cartelle esattoriali per i soggetti colpiti dagli effetti economici negativi della pandemia. La pace fiscale consisterebbe in una rottamazione quater delle cartelle esattoriali e in un saldo e stralcio da inserire nel decreto Rilancio 5, ma anche un rinvio dell’invio di nuovi avvisi di pagamento da parte dell’Agenzia delle Entrate per i debiti contratti nel 2020.

SALDO E STRALCIO

La rottamazione sarebbe una “gestione straordinaria” per “trattare milioni di cartelle che si genereranno nel 2021, per posizioni maturate nel 2020”. Lo annuncia il viceministro Castelli precisando che “una parte per i più fragili andrà rimandata e una parte, per chi è nelle condizioni di poterlo fare, andrà trattata in bonis, facendo pagare uno sconto su sanzioni e interessi”. Serve “gestire gli anni dal 2016 al 209, con una rottamazione quater, un saldo e stralcio, per quei contribuenti in difficoltà che hanno posizioni aperte, dovute a morosità incolpevoli”. Nei primi 10 mesi di accertamenti nel corso del 2020, nella casse dell’Erario sono entrati 3 miliardi di euro in meno.

CONDONO FISCALE CAUSA COVID

Potrebbe essere un “mini-condono” che riguarderebbe le cartelle inferiori ai mille euro, fino al 2015, dopo quello 2000-2010. Sono oltre mille miliardi i crediti inesigibili, riferiti a soggetti falliti o defunti: verrebbero così cancellati 55 miliardi di euro, per un totale di 171 milioni di cartelle esattoriali. A chiedere un condono fiscale sono anche i lavoratori autonomi e liberi professionisti: l’associazione Partite Iva Insieme per Cambiare, infatti, ha presentato una petizione per chiedere la cancellazione dei debiti fiscali maturati a causa del coronavirus.