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Padoin: "Con Conte volava di tutto quando non vincevi. Il suo addio fu uno shock. Un nuovo arrivo ci impressionò"

Antonio Parrotto
·2 minuto per la lettura

L'ex giocatore della Juventus Simone Padoin ha raccontato alcuni retroscena a Cronache di Spogliatoio. Il 'talismano' ha parlato dell'arrivo di Paul Pogba alla Juventus ma anche degli intervalli durante le gare, elettrizzanti, con Antonio Conte in panchina. Ecco le sue parole.

Conte?

"Da allenatore il discorso che ci fece quando mancavano 4 gare fu decisivo, ci disse di crederci perché il Milan era in difficoltà, l’impatto a livello motivazionale fu veramente pauroso. Capitava che volasse di tutto a fine primo tempo quando non era soddisfatto".

Nel 2013 i bianconeri andarono in tournée oltreoceano e terminarono a Miami. Quando Conte fece sudare alla grande tutti i giocatori che la notte prima erano stati in discoteca.

"Eravamo in tournée a Miami e ci aveva concesso la serata libera. Il giorno dopo saremmo ripartiti per l’Italia, così uscimmo e tornammo davvero tardi. Pensavamo che l’allenamento sarebbe stato tranquillo. E invece al mattino ci sfondò, non ebbe pietà".

FBL-EUR-C3-TRABZONSPOR-JUVENTUS | STRINGER/Getty Images
FBL-EUR-C3-TRABZONSPOR-JUVENTUS | STRINGER/Getty Images

L'addio di Conte?

"Quando Conte se ne andò fu uno shock. Eravamo pochi perché c'era stato il Mondiale. Nessuno se lo aspettava. Allegri metteva sempre a proprio agio i giocatori, man mano che avanzavamo cresceva la consapevolezza di poter fare grandi cose". La finale di Champions? Non facevamo mai la rifinitura, ma quel giorno eravamo obbligati. Fu bellissimo, si respirava un’aria unica".

La finale di Champions?

"Non facevamo mai la rifinitura, ma quel giorno eravamo obbligati. Fu bellissimo, si respirava un’aria unica".

L'arrivo di Pogba?

"Chi ci sorprese fu Pogba. Il suo primo allenamento alla Juventus è stato indimenticabile. Aveva 19 anni, veniva da un altro mondo. Ci siamo guardati e abbiamo detto: ‘Ma chi è questo?’, mai visto niente di simile. Un fenomeno".

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