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Pagamenti: Giorgetti (Nexi), ‘per liberare Italia da contante digitalizzare paghetta’

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Gli under 30 italiani nei pagamenti sono ancora molto legati all’uso del contante. Un’abitudine che frena l’affermazione dei sistemi digitali di pagamento in Italia, dalla carta di credito allo smartphone. Un circolo vizioso che si può spezzare con un cambio culturale, ad esempio iniziando a dare la paghetta ai figli tramite app. Gli under 30 italiani, spiega Edoardo Giorgetti, head of Innovation Lab di Nexi al Salone dei Pagamenti a Milano, "sono ancora molto legati al contante. Ma dai 12 anni ai 30 può cambiare tutto. I ragazzi sono inizialmente assolutamente non autonomi, dipendono dai genitori. Poi crescendo, con i primi lavoretti, diventano più autonomi. Noi stiamo vedendo una forte correlazione tra l’uso del digitale e l’autonomia. E quando i giovani sono autonomi diventano più digitali". 

A frenare l’affermazione dei pagamenti digitali ci sono anche piccole abitudini consolidate. "Oggi la maggioranza dei genitori tende a dare la paghetta ai figli in contanti. E il negoziante a sua volta tende a preferire il pagamento di piccoli importi in contanti. In questo modo non si crea il circolo virtuoso che invece può aiutare entrambi, sia la famiglia che il commerciante", sottolinea Giorgetti. In questo senso "c’è una grande opportunità nel rendere la cosa meno ‘classica’" e nel digitalizzare la paghetta, "trasferendo questo denaro direttamente in digitale e abituando il ragazzo ad andare in giro con uno strumento digitale". 

In questo momento, continua Giorgetti, "come Nexi stiamo facendo un progetto che si chiama Yap, un’app mobile per consentire ai più giovani di entrare nel mondo dei pagamenti digitali senza alcuno sforzo, gratis e semplice. L’obiettivo è di creare un link tra questi ragazzi e i loro genitori" sul fronte dei pagamenti.