Pagamenti Pubblica Amministrazione, Monti: "Direttiva Ue entro 2012"

 "Siamo in grado di realizzare un progressivo rientro del debito: 20-30 miliardi già nel corso di quest'anno". Con queste parole il presidente del consiglio Mario Monti ha presentato in conferenza stampa i quattro decreti ministeriali, concordati con l' Abi ( Associazione bancaria italiana), che garantiranno un rimborso di crediti commerciali delle imprese nei confronti della Pubblica amministrazione. La direttiva, prevista per l'anno 2013, arriva in anticipo; soddisfazione dunque per il premier e il ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera, il quale si è detto soddisfatto "per la risposta concreta e in parte inaspettata" al problema dei debiti con le PA.

Il Governo dunque gioca di anticipo di un anno rispetto alla direttiva comunitaria e sarà in grado di ridare liquidità alle aziende italiane, ma - come ha ricordato Passera durante la conferenza stampa - la soluzione definitiva al problema ci sarà con la direttiva dell'Unione Europea, che prevede il pagamento delle PA entro 60 giorni. ''Il pacchetto - si legge in una nota di Palazzo Chigi - si propone di fornire liquidità alle aziende mediante il supporto del sistema bancario o attraverso compensazioni di crediti e debiti nei confronti delle amministrazioni pubbliche. Sono un passo importante - prosegue di un percorso articolato in più fasi che porterà a minimizzare in futuro l'accumularsi di debiti commerciali attraverso una migliore programmazione, un rapporto ancora più cooperativo con il fisco e il recepimento della Direttiva sui ritardi di pagamento''.

I quattro decreti presentati definiscono le procedure con le quali le imprese potranno farsi certificare i crediti dalle amministrazioni debititrici. Con la certificazione, le imprese potranno farsi anticipare a sconto le somme dalle banche. Sono circa 150 mila le imprese che lavorano in Italia per la Pubblica amministrazione, molte delle quali in difficoltà negli ultimi anni. Secondo i dati di Confindustria, la cifra totale dei crediti vantati nei confronti della Pa è indefinita, ma dovrebbe aggirarsi attorno ai 100 miliardi di euro.