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Paghi l'autostrada? Una parte finisce nel nucleare francese

In Francia di sono 54 centrali atomiche attive, secondo gli ultimi dati occorreranno almeno 70 miliardi per mandarle definitivamente in pensione. (Getty)

Un viaggio da Milano a Bologna in autostrada finanza il nucleare francese. Pensateci bene la prossima volta che pagate al casello: una parte del pedaggio incassato sulla maggior parte della reta italiana serve per finanziare il processo di decommissioning delle centrali atomiche transalpine.

In Francia di sono 54 centrali atomiche attive, secondo gli ultimi dati occorreranno almeno 70 miliardi per mandarle definitivamente in pensione. Il conto, tra l’altro, ogni anno cresce sempre di più. Il governo francese, fino ad oggi, è riuscito a mettere da parte solo in terzo della somma necessaria.

Il colosso dell’energia francese, Electricitè de France – che ha in gestione gli impianti – ha creato una divisione chiamata Edf Invest: la quale ha anche il compito di gestire il fondo dedicato al decommissioning, ma soprattutto di investire in progetti utili al suo finanziamento. Edf Invest ha appena comprato da Atlantia il 5% di Autostrade per l’Italia, in un consorzio formato insieme a Allianz e Dif Infrastructure.

Una parte di quello che gli automobilisti pagano per l’utilizzo dell’autostrada finirà per mettere in sicurezza le centrali nucleari quando arriveranno a fine vita.

Una parte di quello che gli automobilisti pagano per l’utilizzo dell’autostrada finirà per mettere in sicurezza le centrali nucleari quando arriveranno a fine vita. Il neo presidente Macron dovrà affrontare il problema che, almeno fino a oggi, non è stato risolto. Ci sono da convincere i sindacati e le comunità locali intorno alle centrali che in questi anni hanno goduto di benefici non indifferenti per l’economia del territorio.

Edf Invest – che al momento gestisce 4 miliardi di euro – va avanti nel suo compito e cerca di mettere da parte la maggior parte di denaro possibile. Sempre con Atlantia il gruppo Edf Invest ha vinto la gara per la privatizzazione dell’aeroporto di Nizza: 60% dello scalo della Costa Azzurra è stato aggiudicato alla cordata composta dalla holding della famiglia Benetton (65%), da Edf Invest (25%) e da Aeroporti di Roma (10%) che fa sempre riferimento ad Atlantia. Insomma gli interessi italiani e francesi sono sempre più intrecciati. Almeno quando si tratta di nucleare.