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PAL-V Liberty, l'auto che si trasforma in elicottero

PAL-V Liberty (foto: PAL-V)

Che bella novità, la PAL-V Liberty. Come minimo è una novità interessante: si tratta di una supercar che si trasforma in un elicottero. Già, un portento di tecnologia. Che si trasforma in appena tre minuti cliccando sul cruscotto.

Certo, non è un’auto a buon mercato. Costa 399mila euro, e con questo prezzo debutterà al prossimo salone di Ginevra. Mentre viene organizzata la lista d’attesa, è stata già diramata la data delle prime consegne, cioé il 2019. Prima abbiamo scritto che è una supercar, ma non tanto per le velocità quanto per la sua unica essenza.

Infatti l’auto tocca su strada i 160 chilometri orari, grazie a un motore da 100 cavalli, e in aria va invece a 185 orari – con un ulteriore motore da 200 cavalli. I motori sono piccoli e dunque leggeri, elementi che rappresentano bene questa vettura che non deve essere un mostro di velocità come Lamborghini o Ferrari, ma piuttosto in grado di prendere il volo con facilità.

PAL-V Liberty (foto: PAL-V)

Le pale della versione volante sono ripiegate sul tetto dell’auto e le ruote sono solamente tre: il design è comunque molto accattivante. Forse il maggior difetto non risiede nell’auto ma nelle doverose regole che bisogna seguire per guidarla; infatti sono necessarie almeno due patenti, una di guida e una di volo. Ci sono due posti a sedere nell’auto, uno per il passeggero e l’altro per il pilota. Su strada va guidata come una moto.

Quindi per chi è stata creata quest’auto? Capitani d’azienda, sportivi, manager multimiliardari. Persone con il portafoglio ingombrante che vogliono accorciare le loro tratte, e che possono pagare un autista che – in cambio – dovrà studiare attentamente il comportamento del mezzo. Infatti è vero che con questa auto si può realizzare il sogno di alzarsi in volo su una coda chilometrica, ma prima bisogna avere 1) spazio per decollare 2) spazio per atterrare in sicurezza.

PAL-V Liberty (foto: PAL-V)

IL PAL-V Liberty galleggia nell’aria, visto che usa il principio del giroplano come i droni. Al decollo, il pilota tira semplicemente la coda e apre le pale del rotore e l’elica. Durante la guida l’elica si infila un una specie di alloggiamento per scomparire alla vista e per rimanere protetta. Il rotore ruota sempre come un mulino a vento, anche senza essere alimentato da un motore, il che rende possibile un atterraggio in sicurezza anche in caso di guasti. Il sistema “Real Time Travel Calculator” (RTTC) prende in considerazione parametri come le opzioni di atterraggio e decollo, il peso dei passeggeri, del bagaglio, la velocità del vento e calcola quante fermate sono necessarie per arrivare a destinazione.

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