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I palestinesi tornano alle urne dopo 15 anni

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AGI - Il presidente dell'Autorità Palestinese, Abu Mazen, ha firmato il decreto che convoca le prime elezioni in quindici anni.

Le consultazioni parlamentari si terranno il prossimo 22 maggio mentre il voto presidenziale è previsto il 31 luglio

Le elezioni riguarderanno tutti i territori palestinesi: non solo la Cisgiordania, governata da Al Fatah, ma anche la striscia di Gaza, governata da Hamas dopo la rottura, nel 2007, tra le due fazioni palestinesi.     

Abu Mazen e il leader di Hamas, Ismail Haniyeh, hanno concordato lo scorso 31 dicembre la convocazione di elezioni generali dopo i colloqui, mediati dalla Turchia, dello scorso settembre. 

I contenuto del decreto

Il decreto legge di Abu Mazen considera le elezioni politiche, da tenere nelle aree amministrate dall'Autorità nazionale palestinese, "come prima fase per la conseguente formazione del Consiglio nazionale palestinese, l'Olp, che rappresenta i palestinesi in patria, all'estero e in diaspora". Il decreto ha stabilito anche che il voto per il Consiglio nazionale palestinese si tenga ovunque sia possibile.

L'incontro con Nasser

La cerimonia della firma del decreto legge e' avvenuta dopo che Abu Mazen ha ricevuto il presidente del Comitato centrale elettorale (Cec) Hanna Nasser nel palazzo presidenziale della Muqata a Ramallah in Cisgiordania. Abu Mazen ha chiesto che il Cec e le altre principali agenzie statali si preparino "per un processo democratico che si terrà in tutti governatorati della Palestina, compresa Gerusalemme est". La parte orientale della Città santa è sotto controllo israeliano, dall'annessione dopo la guerra del 1967. Gaza è governata dal 2007 da Hamas. Abu Mazen, successore di Yasser Arafat, è presidente palestinese dal maggio del 2005 ed era stato eletto a suo tempo per per 5 anni.