Italia Markets closed

Panama Papers, ecco come funzionano le società offshore

Panama Papers (Foto: The International Consortium of Investigative Journalists)

Dimenticate Wikileaks. Panama Papers è ad oggi la più grande fuga di notizie mai accaduta: 11 milioni di documenti ottenuti da una gola profonda all'interno dello studio legale Lenville overseas, con sede a Panama, hanno svelato le fortune offshore dei potenti del mondo tra cui figurano anche diversi personaggi italiani e capi di stato del calibro di Vladimir Putin.

Ad aiutare questi Paperoni a portare i propri capitali all'estero e a evadere così il fisco è stato lo studio legale Mossack Fonseca, quarta società più importante al mondo tra quelle che si occupano della creazione e gestione di società offshore, riciclando denaro e facendo confluire i soldi di ricchi capi di stato e miliardari nei paradisi fiscali sparsi nel globo. Ma come funziona una società offshore?

DEFINIZIONE. Si definisce società offshore un’organizzazione che ha la propria sede legale in un paese diverso da quello nel quale sviluppa i suoi affari principali. Il paese estero è quasi sempre quello che si definisce un "paradiso fiscale", cioè un luogo in cui le restrizioni e le leggi sulle attività economiche sono molto morbide o flessibili. In questi luoghi le tasse sono basse o inesistenti. Queste nazioni offrono un'ampia riservatezza sulle attività finanziarie operative nella loro giurisdizione, il che significa che le autorità locali possono rifiutarsi di collaborare con quelle di altri paesi per proteggere le società che hanno spostato da loro i propri capitali. Tra i paradisi fiscali ci sono, oltre Panama, la Svizzera, le Isole Vergini Britanniche, le Seychelles, le Isole Cayman e le Barbados.

COME CREARE UNA SOCIETA' OFFSHORE. Il settimanale "L'Espresso" cerca di fare chiarezza sulle operazioni necessarie per spostare i propri capitali in uno di questi luoghi. Di solito l'interessato a evadere il fisco, proteggendo i propri capitali, si rivolge al proprio commercialista. Il professionista gli consiglia di rivolgersi a studi esperti in queste migrazioni, che di solito si trovano a Montecarlo o in Svizzera. Questi professionisti indirizzano la pratica del cliente verso uno di questi paesi, dove la segretezza bancaria è ancora a livelli massimi e le tasse sono bassissime.

È ILLEGALE? NON PROPRIO. A questo punto si apre una società offshore, che non è necessariamente una realtà illegale. In molti casi e paesi è lecito avere società in questi paradisi fiscali, a patto che tutte le attività siano dichiarate alle autorità del proprio paese. Chi sceglie questa opzione per investire il proprio denaro, sostiene che le società offshore facilitino il flusso di capitale a livello globale, consentendo a chi ha grandi disponibilità di denaro di evitare restrizioni e prelievi fiscali da parte dello Stato troppo alti.

A livello etico invece, le società offshore sono ritenute discutibili. Inoltre non rispetterebbero alcuni principi basilari dell'economia come quello della libera concorrenza. Queste organizzazioni economiche sono infatti costruite sia per evadere le tasse - portando un vantaggio all'imprenditore rispetto ai suoi connazionali, operanti sul suolo statale di residenza - sia per riciclare denaro proveniente da affari illegali. In un documento dei Panama Paers, uno dei soci dello studio Mossack Fonseca spiegava che "il 95% del nostro lavoro coincide con la vendita di sistemi per evadere le tasse".

GLI UFFICI E LA RISERVATEZZA. Una società offshore solitamente non ha bisogno di grandi uffici. Basta una sede legale, che spesso coincide con una casella postale. Non sempre serve trasferire le ricchezze nel paradiso fiscale. Il proprietario non possiede direttamente i beni: il controllo del proprietario ad esempio su un dipinto o un jet privato, è schermato da una società fiduciaria. La riservatezza garantita dalle amministrazioni del luogo impediscono di risalire al vero proprietario di una società offshore che può così essere impossibile da rintracciare. Inoltre le offshore possono pagare anche una parte di tasse nel paese dove effettivamente operano. Con una serie di scappatoie legali e burocratiche, possono registrare la maggior parte dei propri guadagni e delle transazioni economiche nella giurisdizione dei paradisi fiscali e quindi pagare - o non pagare - qui le tasse.

L'ESEMPIO DEL GUARDIAN. Le offshore vengono utilizzate come intermediarie tra aziende dello stesso gruppo per evitare che i guadagni vengano tassati. Riprendiamo un esempio di Nicholas Saxon, giornalista del Guardian, epserto in evasione fiscale internazionale: "Mettiamo che una società prepari un container pieno di banane in Ecuador, che costa alla società 1.000 dollari. Le vende a un supermercato francese per 3.000 dollari. Quale paese preleva le tasse su quel guadagno di 2.000 dollari: la Francia, l’Ecuador? La risposta è: “dovunque lo decida la società”. La multinazionale mette su tre società, tutte di sua proprietà: EcuadorCo, HavenCo (in un paradiso fiscale) and FranceCo. EcuadorCo vende il container a HavenCo per 1.000 dollari, e HavenCo le vende a FranceCo per 3.000 dollari. Praticamente è tutto qui (le banane di per sé non passano neanche vicino al paradiso fiscale: tutto questo è solo una questione burocratica a New York o Londra). Potreste esservi persi cos’è successo: a EcuadorCo è costato 1.000 dollari preparare il container, e l’ha venduto per 1.000 dollari. Quindi EcuadorCo non registra guadagni, e perciò niente tasse. Allo stesso modo, FranceCo lo compra per 3.000 dollari e lo vende al supermercato per 3.000 dollari. Di nuovo, niente guadagni e niente tasse. HavenCo è la chiave del puzzle. Ha comprato il container per 1.000 dollari e lo ha venduto per 3.000, per un guadagno di 2.000 dollari. Ma ha sede in un paradiso fiscale, perciò non paga tasse".

Nonostante i controlli esercitati dagli stati per impedire che queste società intermediarie portino i guadagni e quindi le tasse - o le "non tasse" - nei paradisi fiscali, il lavoro di avvocati ed esperti di finanza proteggono il lavoro delle società offshore, trovando sempre nuovi modi per continuare a consentire questo tipo di transazioni.