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Panetta: senza crescita robusta Sud nessun vero progresso Paese

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Milano, 21 set. (askanews) - Il Mezzogiorno "rappresenta il problema irrisolto dell'economia italiana. Se non riusciremo a portare il Mezzogiorno su un sentiero di crescita robusto, duraturo non ci potrà essere vero progresso per l'Italia". Lo ha sottolineato il direttore generale della Banca d'Italia, Fabio Panetta, nel corso del suo intervento all'inaugurazione a Foggia della Valoridicarta.

Panetta ha sottolineato come il ritardo economico del Mezzogiorno è "inaccettabile e ingiustificabile". Inaccettabile "perché non consente a un terzo della popolazione italiana di godere appieno di diritti, opportunità, prospettive che lo Stato deve garantire a 10 11 tutti i cittadini. La mancanza di lavoro sta inducendo persone giovani e preparate a emigrare, con costi economici e sociali che condizionano le prospettive di crescita e di progresso". Ingiustificabile, ha detto Panetta, "perché le ricchezze culturali, ambientali, di capacità produttive inespresse presenti nel Mezzogiorno possono e devono essere utilizzate per il rilancio dell'economia dell'intero Paese. Lo sviluppo dell'economia meridionale offrirebbe un mercato di sbocco, un volano di crescita anche per le produzioni di altre aree, avviando un circolo virtuoso di investimenti e crescita sia al Sud sia al Centro Nord".

Il raggiungimento di questi obiettivi è "possibile", secondo Panetta. "Vi sono azioni di politica economica - incentrate sugli investimenti pubblici, sulla fiscalità e sul costo del lavoro, sull'innovazione, sul potenziamento del capitale umano, sulla valorizzazione dell'ambiente - in grado di collocare il Mezzogiorno su un più elevato sentiero di sviluppo. Queste azioni richiedono il buon funzionamento delle amministrazioni pubbliche, a ogni livello di governo. Soprattutto, richiedono che sia sradicato l'inaccettabile triangolo illegale, evasione, corruzione, criminalità: la sicurezza e il rispetto delle norme - civili, penali, fiscali - sono prerequisiti irrinunciabili per la crescita e il progresso sociale, sui quali non è possibile transigere".