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Parma, operato un bimbo ucraino che aveva ingerito soda caustica

Ospedale Maggiore di Parma
Ospedale Maggiore di Parma

Poteva trasformarsi in una tragedia ma tutto è andato per il verso giusto. Un bimbo ucraino di tre anni, che è scappato dalla guerra, aveva ingerito della soda caustica. I medici dell’ospedale di Parma si sono trovati costretti ad operarlo.

Bimbo ucraino ingerisce soda caustica: operato a Parma

Non è noto, per motivi di privacy, il nome del bambino. Lo scorso anno, il piccolo ucraino aveva ingerito un prodotto a base di soda caustica che aveva trovato in un mobiletto di casa sua, a Kiev. I genitori, preoccupati, lo hanno portato all’ospedale della capitale ucraina. Come si apprende da la Repubblica, i medici ucraini gli avevano diagnosticato un restringimento del diametro dell’esofago per la presenza di una cicatrice causata dall’ingestione. Il bambino era stato sottoposto a due interventi ma, a causa dell’invasione russa, non ha potuto fare il terzo intervento di dilatazione.

L’esito dell’intervento e il parere dei medici

Insieme alla mamma, il bimbo ucraino è arrivato in Italia, precisamente nelle Marche a casa di una zia. Purtroppo il quadro clinico era sempre lo stesso: non riusciva a deglutire bene. Per non vanificare gli interventi fatti a Kiev, la madre e la zia sono andate prima a Rimini. I medici romagnoli, vista la situazione del bambino, hanno richiesto un trasferimento presso il reparto di gastroenterologia pediatrica dell’ospedale Maggiore di Parma. Senza perdere tempo, i medici parmigiani, dopo la visita e le dovute analisi, hanno operato il bambino ucraino. Fortunatamente l’intervento è andato bene, ma i medici hanno comunque detto che dovrà sottoporsi a periodici controlli finchè la situazione non sarà stabile.

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