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Parte camper per prevenzione scompenso cardiaco e malattia renale

·3 minuto per la lettura
Image from askanews web site
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Roma, 28 set. (askanews) - E' iniziato questa mattina dal centro storico di Roma il tour della clinica mobile per la prevenzione dello scompenso cardiaco e della malattia renale cronica. Promossa dall'Associazione Italiana Scompensati Cardiaci, con il supporto della Fondazione Italiana Rene e il contributo incondizionato di AstraZeneca, l'iniziativa offre esami e visite di controllo gratuite per diagnosticare le due patologie, spesso correlate l'una all'altra.

A bordo del camper di Aisc, oltre alle visite di routine per la prevenzione dello scompenso cardiaco, si potranno effettuare i test per la misurazione della creatinina e del volume di filtrazione glomerulare (e-GFR), analisi utili a valutare la salute del rene e il rischio di malattia renale cronica. Questi due test - è stato spiegato stamane nel corso dell'iniziativa - rappresentano infatti il primo passo per giungere a una diagnosi precoce, fondamentale per iniziare un percorso di cura, ritardare la progressione di malattia e prevenirne le complicanze. Due semplici esami che possono fare una grande differenza per la propria salute.

Inoltre, i medici e gli infermieri a bordo della clinica mobile svolgeranno un'importante attività di sensibilizzazione alla popolazione, fornendo utili informazioni sulla malattia renale cronica e lo scompenso cardiaco.

Con queste parole Salvatore di Somma, direttore del Comitato scientifico di Aisc, ha messo in guardia dai rischi dello scompenso cardiaco: "Lo scompenso cardiaco è la patologia che aumenta sempre più come incidenza perché sappiamo che è la prima causa di ospedalizzazione dopo i 65 anni e il fatto che sia così frequente e così grave" nelle ripercusssioni sull'"aspettativa di vita ci porta a cercare di saperne di più e soprattutto a cercare di scoprire lo scompenso cardiaco nelle fasi iniziali nei pazienti a rischio. Ci sono molti pazienti nei quali la diagnosi potrebbe essere fatte nelle fasi inizali, come coloro che soffrono di ipertensione, diabete, che hanno cardiomiopatie, persone in cui lo scompenso dev'essere assolutamente cercato perché all'inizio non dà sintomi molto importanti - ha spiegato Di Somma -: un po' di stanchezza, di astenia, che il paziente magari anziano spesso confnde con un adattamento del suo fisico alla sofrzo, invece se il paziente ha piccoli segni iniziali come l'astenia, la stanchezza, fatica muscolare. È bene che consulti il proprio medico e indaghi insieme a lui la possibilità che ci sia uno scompenso nella fase inziiale".

Si rischia altrimenti una pericolosa sottovalutazione, analoga a quanto avviene con la malattia renale cronica, spesso conseguenza dello stesso scompenso cardiaco.

"Sì, è assolutamente così - ha confermato Giuseppe Quintaliani, segretario Fir -. Dai dati della nostra società di nefrologia si evince che abbiamo 2 milioni e mezzo di pazienti che hanno una malattia renale cronica e purtroppo solo un paziente su quattro sa di averla, quindi è una malattia sconosciuta, che spesso viene diagnosticata troppo in ritardo. Purtroppo - ha aggiunto - il problema è sottovalutato anche perché non basta un singolo esame, bisogna poi introdurlo su particolari formule e avere anche un esame delle urine, quindi è una diagnosi un pochino più complessa".

Da qui la necessità di individuare per tempo i soggetti a rischio, sensibilizzando la popolazione alla prevenzione.

"Noi pensiamo - ha aggiunto Di Somma - che questa campagna possa sensibilizzare il cittadino a pensare di andare dal medico nella fese iniziale, in modo che scopra la malattia nella fase iniziale, quando si può combattere molto meglio senza arrivare poi alla fase più tardiva che è quella invece dove l'aspettativa di vita si riduce notevolmente".

Da oggi al 18 ottobre il camper di Aisc sarà in 17 città d'Italia, posizionandosi nelle principali piazze e ospedali.

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