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Pasqua è 'viva' per vendita colombe e uova di cioccolato

webinfo@adnkronos.com (Web Info)
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Mancano due settimane a Pasqua e per le vendite di colombe e uova di cioccolato, un "must" della tradizione alimentare, anche se la produzione, in termini quantitativi "è un po' inferiore al 2019 gli ordini da parte della Gdo sono tornati ad una situazione di normalità, ante covid". A descrivere lo scenario, lato industria dei dolci, all'Adnkronos è Mario Piccialuti, direttore generale di Unione Italiana Food, l'associazione di Confindustria che raccoglie le principali aziende italiane del settore.

"La Pasqua è viva in base ai dati delle vendite ma siamo ancora a metà del guado - sostiene Piccialuti - mancano le due settimane clou, le nostre aziende hanno ancora il 50% di uova e colombe da vendere al consumatore finale ma se le vendite continuano ad andare come stanno andando in questi giorni la Pasqua 2021 lascia bene sperare".

Ed è così che il settore prevede per Pasqua 2021 che "non sarà un bagno di sangue come è avvenuto nel 2020" nonostante il fermo del settore Horeca, quindi di hotel, bar e ristoranti. Nel 2020 quando c'erano le file fuori dai supermercati, dove si vendevano soprattutto generi alimentari quali farina e pasta secca e dove, a causa del necessario distanziamento per motivi sanitari, colombe e uova di cioccolato non trovarono spazi adeguati. "La conseguenza fu drammatica per il settore" osserva Piccialuti, vennero annullati gli ordini quandanche ci fu il mancato ritiro della merce che rimase negli stabilimenti. Ed è così che per i lievitati si sono contate "perdite di oltre il 40% nel 2020 rispetto ai numeri dell’anno precedente, con incidenze di circa il 30% del fatturato annuo. Per il cioccolato, inoltre, i danni derivanti dalle chiusure e dalla crisi covid - riferisce il manager - hanno decretato un crollo di oltre il 30% del valore di vendita delle Uova di Pasqua, che incidono per oltre il 4% sul fatturato totale del comparto".