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Patuanelli: soddisfatti dell’accordo sulla riforma della Pac

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Image from askanews web site
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Roma, 28 giu. (askanews) - "Forse non siamo totalmente consapevoli di quanto sia importante questo momento, di quanto sia storica una riforma completa della Pac che è uno degli elementi centrali su cui è nata l'Europa". Lo ha detto il ministro delle Politiche Agricole, Stefano Patuanelli, intervenendo all'Agrifish in corso a Lussemburgo, che sancirà l'accordo sulla riforma della Pac post 2020.

"Come sempre - ha detto Patuanelli - è necessario trovare i compromessi e i punti di equilibrio. Resta la soddisfazione per avere trovato un punto di incontro che condividiamo. Ma resta anche un rammarico: uno dei principi sui quali la nuova PAC doveva muoversi era la semplicità, la capacità di dare risposte semplici alle esigenze dei produttori. Forse - ha detto il ministro - su questo non siamo stati capaci di trovare le soluzioni migliori. Forse la necessità di mettere insieme tante esigenze e posizioni diverse, non ha reso possibile questo passaggio. In Italia stiamo cercando di fare una valutazione di impatto e tra le varie misure facciamo fatica a capire quale impatto avrà per la media dimensione aziendale italiana, perché forse abbiamo complicato un po' troppo le cose".

Ciononostante, "i motivi per essere soddisfatti sono superiori e qundi sostegno decisamente questo compromesso. In particolare - ha specificato Patuanelli - c'è la soddisfazione su quanto fatto per il settore vino, anche se anche noi riteniamo rispetto al 140B la conferma che i produttori di vino possano completare l'attuazione di operazioni iniziate con i programmi operativi degli Ocm anche nei piani strategici. Ancora, è fondamentale che il rapporto della Commissione rispetto alla reciprocità con i paesi terzi arrivi entro quest'anno - ha detto - per iniziare già nel 2022 con l'introduzione delle misure che servono a proteggere i nostri produttori dalla concorrenza sleale che viene dai paesi terzi".

Infine, adesso si dovranno "costruire piani strategici nazionali incentrati sulla semplicità ma che ci portino a raggiungere gli obiettivi sfidamnti fissati dalla nuova Pac. Su questo - ha aggiunto - chiederemo aiuto della Commissione per valutare le politiche di coerenza dei Piani strategici con la Pac. Aver introdotto la condizionalità sociale per noi è elemento qualificante della nuova Pac - ha quindi concluso Patuanelli - fatto tenendo in considerazione le esigenze di non aumentare la burocrazia per le nostre aziende e questo è un valore aggiunto. Abbiamo fatto un grande lavoro. Ora spetta agli Stati membri e soprattutto agli agricoltori trarre beneficio da questa nuova Pac".

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