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Pd, tanti congiurati mai un colpevole

Fabio Luppino
·Ufficio centrale HuffPost
·2 minuto per la lettura
Agf (Photo: Agf)
Agf (Photo: Agf)

A parte Renzi che si è fatto fuori da solo, la storia emotiva e politica del Pd è ricca di trame, colpi bassi, sputi e vendette di nemici diventati amici e poi ancora nemici quasi da farci una serie, anzi, il nostro è un invito. Anche perché negli strappi e negli addii c’è il classico rancore del “ne ho mandati giù troppi di bocconi amari, adesso basta”. Ma, e questa è la principale costante, nell’ultima scena, quella definitiva (o quasi) scompaiono d’incanto cattivi e giuda, congiurati e colpevoli. Tutti colpevoli e tutti innocenti, così che quando poi, dopo la ricostruzione di un terreno civile, una direzione politica, un’assemblea, un congresso, che so, magari, tutti ritornano a fare quello che facevano prima, rimanendo più o meno nello stesso posto, in maggioranza o in minoranza, ma sempre in agguato, dopo un po’.

E’ andata così con Veltroni, Bersani e ora con Zingaretti rinviando ad un tempo inesistente le risposte sul chi siamo, cosa vogliamo, dove andiamo. Per il momento, litighiamo e sono passati quasi quindici anni da quando il Partito democratico ha preso forma, senza forma. Tutti capi, s’intenda, passati per commoventi bagni di folla (quando si poteva), incoronazioni, primarie, applausi, pacche sulle spalle, congratulazioni. Veltroni, sempre a galla nelle acque piene di coccodrilli del Pci.Pds-Ds (anche se in una assemblea entrò Papa e uscì cardinale), percepì i congiurati al’opera poco dopo la rovinosa campagna elettorale del 2008, dove portò alle estreme conseguenze la vocazione maggioritaria, illudendo tutti che non chiamando per nome Berlusconi e sfidandolo a viso aperto con la pattuglia di Italia dei valori potesse addirittura vincere. Ottenne un buon risultato, ma era scritto, e iniziò un semestre tribolatissimo con fratelli falegnami nottetempo intenti a segare ogni giorno l’alber...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.