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Pedroni: rivoluzione prodotti a marchio Coop, ma non è guerra a discount

Image from askanews web site
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Milano, 13 mag. (askanews) - Coop annuncia la sua "rivoluzione" con cui ha deciso di ricalibrare l'offerta della propria rete distributiva con un 50% di prodotti a marchio del distributore. Ma assicurano i vertici "non è una guerra ai discount". "Non saremo un discount, non confondiamo le cose - ha detto Marco Pedroni, presidente Coop Italia e Ancc-Coop - il discount ha 2.500 referenze noi 10mila. Se avessimo solo discount in Italia andremmo nel fosso perchè siamo un Paese che ha tanta varietà, lo stiamo dicendo ai produttori della marca del distributore. E siamo convinti che i conti economici di daranno ragione".

Questo cambiamento avrà chiaramente ricadute anche sull'industria di marca, le cui referenze rappresenteranno la metà dell'offerta (dall'attuale 70%) oltre ad andare a competere sul terreno della convenienza presidiato prevalentemente dai discount. "Noi non facciamo la guerra nè ai grandi marchi nè ai discount - ha sottolineato Pedroni - Pensiamo di rispondere a una domanda del mercato in termini di convenienza ma anche in termini di un modello diverso rispetto ai discount". "Ci sarà un grande cambiamento dello scaffale ma noi la Nutella la avremo sempre anche se c'è l'olio di palma", ha aggiunto con una battuta.

Il progetto di ampliare la quota di referenze a marchio Coop è partito due anni fa, in anticipo rispetto allo scoppio dell'inflazione e della guerra poi, ma in un contesto di mercato in cui i discount accrescevano la propria quota. "La nuova offerta prende forza dalla valutazione di ciò che sta succedendo nel mondo della grande distribuzione italiana che si sta profondamente trasformando - ha affermato Maura Latini, amministratrice delegata Coop Italia - i discount continuano a crescere e sfiorano quote del 20%, gli acquisti in promozione sono tornati a aumentare, negli ultimi 15 anni le marche hanno ceduto metà della loro quota di vendita. E in questo scenario così turbolento è arrivata prima la pandemia e ora la guerra. Noi ora stiamo guardando all'oggi ma anche al futuro. Da questo lavoro ancora in corso nascerà sicuramente la nuova Coop".

"Con questo progetto vogliamo diventare più competitivi sulla convenienza e tonificare i bilanci delle imprese - ha concluso Pedroni - C'è una marginalità sui prodotti a marchio che crediamo possa essere spesa sia per la convenienza sia per dare una mano ai bilanci delle cooperative". In ogni caso "la scommessa non è sulla marginalità ma sulla capacità di attrarre i consumatori - ha concluso - Questo progetto non ha un rischio di bilancio ma un rischio di mercato".

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