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Pellegrini debutta nel food delivery: acquisce maggioranza Mymenu

Red
·2 minuto per la lettura
Image from askanews web site
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Milano, 1 feb. (askanews) - Pellegrini, gruppo del settore ristorazione, entra nel mercato del food delivery. L'azienda fondata dal cavalier Ernesto Pellegrini, ha acquisito, infatti, la maggioranza di Mymenu, primo operatore a capitale italiano nel settore del food delivery, focalizzato su ristoranti di fascia alta, presente in diverse città.

Il valore dell'operazione non è stato reso noto dalle parti ma, rispetto alle dimensioni di Pellegrini, si tratta di valori piccoli per una acquisizione con molte potenzialità. Per il gruppo della ristorazione, che nel 2019 ha registrato ricavi per 670 milioni di euro, si tratta innanzitutto di un debutto in questo mercato, che consente una diversificazione rispetto alle cinque aree di attività dove è già presente, dalla ristorazione collettiva alle welfare solutions passando per pulizie, sanificazioni e servizi integrati, distribuzione automatica, lavorazione della carne e forniture alimentari. Non solo: l'operazione apre anche a nuove prospettive di mercato che mettono insieme la ristorazione collettiva, nel 2020 segnata dalla pandemia e dalle sue restrizioni, e il servizio di consegna a domicilio. Dal canto suo MyMenu, fondata nel 2013, nel 2020 ha assistito a una crescita del 74% rispetto all'anno precedente, creando un indotto verso i ristoranti partner di 9 milioni di euro e raggiungendo così il punto di pareggio.

L'operazione messa a segno da Pellegrini conferma la strategia di "consolidamento della propria posizione di azienda leader nel settore della ristorazione collettiva di alta qualità - si legge in una nota - valorizzando il know-how, la visione e l'approccio innovativo di una giovane azienda". "Con l'acquisizione di Mymenu - dichiara la vice presidente Valentina Pellegrini - puntiamo a raggiungere nuovi mercati e nuovi target di clienti, in un contesto in continua evoluzione, sia in termini di trend di consumo che di modelli di lavoro, quale lo smart-working. Intendiamo, così, ampliare la gamma di servizi dedicati alle aziende, ai loro dipendenti e alle loro famiglie, prendendoci cura del loro benessere anche al di fuori del tradizionale luogo di lavoro".

Pellegrini, spiegano, metterà a fattor comune la sua storia di 55 anni nel settore della ristorazione, la propria attività di ricerca, sviluppo e formazione attraverso l'Accademia Pellegrini e una squadra di 800 chef, che ogni giorno operano in oltre 600 cucine. Mymenu, con il suo impulso innovativo e le proprie competenze tecnologiche, diventerà un volano di sviluppo, in grado di anticipare l'evoluzione del mercato. "Siamo entusiasti di entrare nella grande famiglia Pellegrini - dichiarano i fondatori di Mymenu Edoardo Tribuzio, Giovanni Cavallo e Lorenzo Lelli, che rimarranno presenti all'interno della compagine sociale - della quale condividiamo i valori distintivi e la visione del futuro. L'operazione è coerente con la nostra strategia di sviluppare ulteriormente la presenza nel canale B2B e trova nella Pellegrini un naturale partner industriale".

All'interno di Mymenu, che manterrà indipendenza operativa con il proprio marchio, Valentina Pellegrini ricoprirà il ruolo di presidente, mentre Edoardo Tribuzio sarà l'amministratore delegato.