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Pensionati, Furlan: oggi con loro tutte le categorie

Fgl

Roma, 16 nov. (askanews) - "Saranno tanti oggi a Roma i lavoratori e le lavoratrici, di tutte le categorie produttive, al fianco delle federazioni dei pensionati di Cgil, Cisl, Uil che chiedono, ancora un volta, più rispetto e considerazione da questo Governo ed in generale dalla classe politica". Lo scrive oggi in una lettera sul quotidiano "Avvenire" la Segretaria Generale della Cisl Annamaria Furlan.

"E' una protesta forte, del tutto legittima, che ha il pieno sostegno delle confederazioni sindacali. I pensionati sono persone che hanno dato tanto al nostro paese in termini di lavoro, professionalita', innovazione, cultura, ma anche di sacrifici e di assistenza per i nostri figli ed i nostri nipoti. Sono stati definiti dalla politica gli "avari di Moliere" per la loro richiesta giusta, sacrosanta, di ripristinare un sistema di rivalutazione più equo delle pensioni. Ben altro rispetto all'elemosina di 40 centesimi in più al mese ed ai sette euro lordi all'anno che il Governo Conte due ha stanziato in questa Legge di bilancio. Un fatto inaccettabile che deve essere corretto".

La Furlan ricorda che nel nostro paese ci sono 3 milioni di persone non autosufficienti, la maggior parte delle quali sono anziani. "E' una emergenza nazionale di cui nessuno parla. Un peso insostenibile per milioni di famiglie che se ne fanno carico da sole e che rischiano per questo di finire in povertà. Finora la risposta delle istituzioni è stata inadeguata, frammentata nelle risorse, negli interventi e nelle responsabilità tra enti diversi. Occorre una legge nazionale sulla non autosufficienza, con risorse adeguate, criteri uniformi per la valutazione dei bisogni, l'integrazione tra politiche sociali e sanitarie. Gli anziani di oggi e di domani sono una risorsa e non un peso. E' inaccettabile che siano considerati un " bancomat" da spremere, come è avvenuto negli ultimi anni con i tanti balzelli locali. Per non parlare del livello scadente dei trasporti, delle liste d'attesa infinite negli ospedali, dei ticket odiosi. I livelli di assistenza sanitaria dovrebbero essere garantiti in tutto il paese, investendo nella medicina del territorio, nelle cure intermedie, nella domiciliarità. Questo chiederanno oggi insieme pensionati e lavoratori al Circo Massimo".'