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Pensioni:Anief-Cisal: maestri infanzia beffati.No finestra per Ape

Red

Roma, 20 gen. (askanews) - Beffati i maestri dell'infanzia inclusi nell'Ape Social, l'Inps dà il via libera ma non possono lasciare il lavoro: per loro non esistono "finestre". Questa la nota dell'Anief-Cisal.

"Già erano stati pochi i docenti a potersi candidare per aderire all'anticipo pensionistico, fino a circa 3 anni e mezzo, finanziato con un prestito dello Stato: è notizia di queste ore che nessuno di quei maestri ha avuto la possibilità di lasciare il lavoro. E non si sa nemmeno quando potranno farlo, rischiando quindi pure di vanificare il già ridotto anticipo messo loro a disposizione perché individuati tra gli occupati in professioni usuranti", prosegue la nota.

"Stiamo assistendo ad una beffa cosmica. I 67 anni di età, cui il Governo Gentiloni ci ha portato, stridono poi non poco con la media Ue, visto che anche il recente rapporto Ocse Pensions at a glance ha confermato che in Europa si continua a lasciare il lavoro a 63 anni. Ci sono Paesi, come la Francia, che consentono agli insegnanti di andare in pensione ancora a 60. Altri, come la Germania, che con circa 25 anni di insegnamento permettono di lasciare il lavoro. Come se non bastasse, va ricordato che ammesso che si riesca ad anticipare l'accesso al pensionamento, questi docenti percepiranno in media un assegno pensionistico ridotto, rispetto al 2011, fino all'8%. Siamo davvero stufi e ci appelliamo ai nostri governanti perché si adoperino, benché a fine legislatura, per attuare quei provvedimenti d'urgenza necessari a non penalizzare ancora una volta i dipendenti della scuola pubblica", conclude la nota di Anief-Cisal.