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Pensioni, Boeri: quota 100 costa 15 mld, poi 20 mld l'anno

Cos

Roma, 23 mag. (askanews) - Per il superamento della riforma Fornero attraverso quota 100 tra età e contributi o con 41 anni di contributi a qualunque età ci sarebbe un "costo immediato di 15 miliardi e poi un costo a regime di 20 miliardi". E' quanto afferma il presidente dell'Inps, Tito Boeri, al convegno su "I dati amministrativi per le analisi socio-economiche e la valutazione delle politiche pubbliche". Una cifra ben superiore ai 5 miliardi di euro indicati dal programma di M5S e Lega senza prevedere anche tutta una serie di condizioni per attenuare la misura.

"Si è parlato di quota 100: la valutazione che noi abbiamo fatto ci porta a ritenere che in presenza di quota 100 o 41 anni di contributi come condizione per il pensionamento, ipotizzando che il 90% di persone vada in pensione il primo anno, e questo è possibile perchè ce lo dice l'esperienza storica all'interno del nostro Paese, porterebbe a un costo immediato di 15 miliardi, a regime intorno ai 20 miliardi e l'impatto sul debito implicito sarebbe sarebbe di circa 105 milairdi di euro".

Nel Programma di governo, sottolinea Boeri, "c'è una cifra molto diversa, 5 miliardi". Per arrivare a quella cifra, ha proseguito, "sicuramente bisogna imporre altre condizioni come ad esempio le finestre che sono state abolite dalla Fornero e comunque "non basta ancora per arrivare a cinque miliardi. Si potrebbero non considerare nelle quote "anche i contributi figurativi" e "tante altre cose". "Credo che nel momento in cui si presentano programmi" di governo "invece di attaccare il dato amministrativo e le valutazione dell'Inps sulla base dei dati di cui dispone si dovrebbe avere l'onestà intellettuale di dire: noi vogliamo fare questo, non è esattamente quota 100 ma vogliamo farlo "con delle condizioni".