Italia Markets open in 3 hrs 56 mins

Pensioni, Cgil: con ricalcolo contributivo tagli fino al 30%

Mlp

Roma, 10 feb. (askanews) - Il ricalcolo contributivo all'età di 64 anni, secondo alcune simulazioni dell'Osservatorio Previdenza della Fondazione di Vittorio e della Cgil nazionale, produrrebbe un taglio importante sulle pensioni.

"Rischia di pesare veramente molto per le future pensioni - sottolinea Ezio Cigna, responsabile della previdenza pubblica della Cgil nazionale - con un taglio fino al 30% della pensione lorda".

Infatti, le simulazioni prendono a riferimento le platee dei soggetti che nel prossimo periodo potrebbero uscire dal lavoro a 64 anni con un'anzianità contributiva inferiore ai 18 anni al 31.12.1995. Proprio per quei soggetti che hanno un'anzianità contributiva più alta in quella data, il ricalcolo può arrivare ad avere un impatto fino al 30%.

"Basti pensare - prosegue il sindacalista - che un lavoratore con un reddito medio alla cessazione di 23.000 euro lorde, con una carriera lineare e 36 anni di contribuzione, vedrebbe la sua pensione passare da 1.145 euro lorde (calcolate con il sistema misto), a 801 euro lorde, con una decurtazione di 344 euro (30%) che porterebbe quel lavoratore a ricevere una pensione netta di 732 euro, molto meno di una pensione di cittadinanza, facendo incassare allo Stato 51.480 euro calcolando la 'perdita' sull'attesa di vita media".

Non cambia molto se si prende a riferimento un reddito superiore, circa 30.000 euro lorde alla cessazione, e si abbassa la contribuzione a 33 anni, sempre con 64 anni di età.

La pensione lorda da 1.530 euro lorde, - spiega Cigna - con il ricalcolo contributivo diventerebbe di 1.059 euro lorde, una differenza di 471 euro (31%), che porterebbe a percepire una pensione netta di soli 859 euro, con un maggiore guadagno dello Stato per 73.710 euro".

"Ci sarebbe un taglio decisamente pesante anche per i lavoratori in part time", aggiunge il dirigente sindacale. "Infatti, con 64 anni di età e 35 di contribuzione, da una pensione lorda di 1.514 euro lorde, si passerebbe per via del ricalcolo a 1.042 euro lordi, circa 884 netti: un taglio sulla pensione lorda di 472 euro (31%), con un incasso per lo Stato di 67.158 euro". "Questo metodo di ricalcolo, quindi - conclude Cigna - determinerebbe addirittura un vantaggio per lo Stato, perché imporrebbe al lavoratore un onere aggiuntivo maggiore del beneficio eventualmente concesso".