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Pensioni, Cgil: fondo integrativo non è risposta a giovani e donne

Glv

Roma, 14 gen. (askanews) - La Cgil critica la proposta del presidente dell'Inps, Pasquale Tridico, di un fondo integrativo per le pensioni di giovani precari e donne. "È un grosso abbaglio - afferma il segretario confederale Roberto Ghiselli - pensare che la risposta previdenziale per giovani precari e donne possa essere un fondo previdenziale integrativo pubblico a capitalizzazione. Chi ha un lavoro povero o precario non è nelle condizioni di versare contributi sufficienti per costruirsi una pensione pubblica, figuriamoci se avrà mai le disponibilità finanziarie per fare versamenti aggiuntivi per un fondo integrativo".

"Dare una prospettiva dignitosa a questi lavoratori - spiega il sindacalista - rappresenta una nostra priorità. Lo si può fare rafforzando la previdenza pubblica e valorizzando le posizioni previdenziali così da permettere anche ai giovani e alle donne occupati nelle attività più svantaggiate di avere una pensione dignitosa, quella che noi chiamiamo pensione contributiva di garanzia".

"Anche l'idea di un fondo integrativo pubblico - aggiunge Ghiselli - concorrente con i fondi negoziali, la riteniamo sbagliata perchè la funzione dell'Inps non è di gestire risorse nel mercato finanziario. I fondi negoziali esistenti, che hanno dato in questi anni ottimi risultati nella gestione delle risorse dei lavoratori, stanno cercando di realizzare maggiori investimenti nell'economia reale italiana, anche in collaborazione con la Cassa depositi e prestiti, in una logica prudenziale e socialmente responsabile".