Italia markets closed
  • FTSE MIB

    22.970,73
    +112,53 (+0,49%)
     
  • Dow Jones

    33.761,05
    +424,35 (+1,27%)
     
  • Nasdaq

    13.047,19
    +267,29 (+2,09%)
     
  • Nikkei 225

    28.871,78
    +324,80 (+1,14%)
     
  • Petrolio

    88,07
    -4,02 (-4,37%)
     
  • BTC-EUR

    23.718,73
    -660,29 (-2,71%)
     
  • CMC Crypto 200

    573,96
    +2,68 (+0,47%)
     
  • Oro

    1.792,40
    -23,10 (-1,27%)
     
  • EUR/USD

    1,0193
    -0,0065 (-0,63%)
     
  • S&P 500

    4.280,15
    +72,88 (+1,73%)
     
  • HANG SENG

    20.040,86
    -134,76 (-0,67%)
     
  • Euro Stoxx 50

    3.781,74
    +4,93 (+0,13%)
     
  • EUR/GBP

    0,8446
    -0,0011 (-0,13%)
     
  • EUR/CHF

    0,9637
    -0,0018 (-0,18%)
     
  • EUR/CAD

    1,3151
    +0,0049 (+0,37%)
     

Pensioni, meno di 1.000 euro al mese per il 40%

(Adnkronos) - "Le pensioni sono molto ancorate al mercato del lavoro: se la dinamica è scarsa ciò si riflette fortemente sul sistema previdenziale. A oggi, ricordiamolo, il 40% dei pensionati prende meno di mille euro al mese. Abbiamo fatto una simulazione prevedendo un salario minimo di 9 euro, e in questo caso i trattamenti sono aumentati del 10%”. A sottolinearlo è stato è il presidente Inps, Pasquale Tridico, illustrando questa mattina alle parti sociali a Palazzo Wedekind il XXI Rapporto Inps.

Elemento evidenziato anche da Angelo Marano, direttore per le politiche previdenziali e assicurative del ministero del Lavoro e delle politiche sociali. “Le nuove generazioni, in particolare i neet, avranno pensioni molto ridotte. Abbiamo calcolato cosa succederebbe se vi fosse un salario minimo di nove euro e la situazione migliora. In ogni caso, bisogna intervenire più a fondo. Certo, si può pensare a una pensione di garanzia, ma sarebbe meglio agire sulle contribuzioni e sulla permanenza al lavoro dei giovani”, ha detto.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli