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Pensioni, Misiani: con il sì dei sindacati tgliamo Quota 100

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Milano, 10 feb. (askanews) - "Dal primo gennaio 2021 gli italiani pagheranno meno tasse grazie alla riforma dell'Irpef. E, se troveremo l'accordo con i sindacati, Quota 100 sarà sostituita da un meccanismo più equo e meno costoso". Così Antonio Misiani, viceministro Pd dell'Economia, nell'intervista a Repubblica. "Importante è dare certezza a chi deve andare in pensione nel 2021 e fare una riforma equa e sostenibile che tuteli i giovani e le categorie più fragili con costi inferiori a quelli di Quota 100", ha aggiunto.

Sulla riforma fiscale, Misiani ha spiegato: "Da luglio 16 milioni di lavoratori dipendenti pagheranno meno tasse. E senza toccare l'Iva. Ad aprile arriverà in Parlamento la legge delega per riformare l'Irpef e aiutare ceti medi e famiglie, estendendo i benefici anche ad autonomi e pensionati. Voglio essere chiaro: sull'Iva non c'è alcuna discussione aperta. Può essere rimodulata per renderla più equa e razionale, non per fare cassa. Il nostro dovere è piuttosto recuperare i 37 miliardi di Iva evasa su 110 miliardi totali di evasione".

Infine, sul diffondersi del coronavirus, il viceministro dell'Economia ha affermato: "l'epidemia cinese, se non riportata rapidamente sotto controllo, potrà avere conseguenze negative anche sul nostro Paese, visto che la Cina è il primo esportatore mondiale e terzo fornitore dell'Italia con oltre 30 miliardi di euro di prodotti venduti, tra cui macchinari e componenti semilavorati essenziali per il nostro apparato produttivo". Quale impatto per il Pil? "I previsori calcolano per la Cina tra -0,2 e -0,7%. Da noi è presto per dirlo", ha concluso.