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Pensioni, Sbarra (Cisl): la priorità sono i giovani

Sen

Roma, 3 feb. (askanews) - "Secondo il Censis, circa 6 milioni di giovani rischiano di avere nel 2050 pensioni sotto la soglia di povertà. Il rischio è quello di perdere un'intera generazione." Lo ha detto oggi Luigi Sbarra, segretario generale aggiunto della Cisl, al tavolo di confronto partito oggi al Ministero del lavoro sulla pensione di garanzia dei giovani.

"Dobbiamo mettere in cima questa priorità, lavorando su un doppio binario. Da un lato occorre sbloccare investimenti e misure che generino lavoro buono, stabile, ben formato, contrattualizzato e retribuito. In questo è essenziale anche il turnover prodotto da regole più sostenibili di pensionamento".

"Dall'altro - aggiunge - bisogna istituire una 'pensione contributiva di garanzia' per chi ha iniziato a lavorare dal 1996. Per questo e' fondamentale che il Governo indichi quali sono le linee di indirizzo e quante risorse intende mettere in campo. Pensiamo a un meccanismo che possa stabilire una soglia minima di garanzia da far crescere in proporzione al numero di anni lavorati".

"Tale soglia - prosegue - secondo noi non può essere inferiore all'importo della attuale pensione di cittadinanza, quindi, a 780 euro. Assegno che deve crescere in funzione degli anni lavorati e che deve essere ovviamente rivalutato. Non si tratta di fare assistenza, ma di riconoscere adeguatezza ad un sistema pensionistico per i giovani che valorizzi e riconosca anche i periodi di discontinuità lavorativa, la disoccupazione involontaria, gli sforzi attivi di formazione e riqualificazione, le fasi di bassa retribuzione, l'impegno per il lavoro di cura rivolto alle famiglie e verso le persone non autosufficienti in considerazione dell'esigenza di riconoscere previdenzialmente anche il lavoro di cura".(Segue)