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Pensioni: Tridico, quota 102 troppo rigida, ci sono alternative migliori

·2 minuto per la lettura

La scelta del governo di optare per il solo 2022 per quota 102 con cui evitare l'effetto scalone dovuto all'addio a fine anno di Quota 100 ha 'spiazzato' il presidente dell'Inps, Pasquale Tridico. "Sinceramente non mi aspettavo quota 102, pensavo avessimo capito tutti che il sistema è già rigido e quindi serviva flessibilità. Secondo me ci sono alternative migliori. Le quote rigide per anticipazioni pensionistiche non vanno bene", ha spiegato dai microfoni di Skytg24.

La rigidità d'altra parte, ha annotato, già è presente con la riforma Fornero, che prevede 67 anni e criteri di contribuzione per l'accesso alla pensione. "Per le anticipazioni dunque, rispetto alla riforma ordinaria, si devono prevedere forme flessibili, altrimenti non colgono l'essenza del problema che è quella di dare risposte per un anticipo possibile alle donne con i figli e ai giovani con carriere discontinue".

C'è, ha aggiunto, "un tipo di anticipazione che a mio avviso funziona bene che è l'ape sociale: il legislatore prevede per una certa categoria di lavori, gravosi e usuranti, la possibilità di andare in pensione anticipata a carico della fiscalità generale lasciando così' il lavoro a 63 anni con 36 contributi", spiega ancora. Ma per gli altri, quelli i cui lavori non sono ne usuranti nè gravosi potrebbe calzare un'altra flessibilità che si muova comunque all'interno del sistema contributivo senza essere per questo a carico della fiscalità generale, spiega ancora. E rilancia la sua proposta di alcuni mesi fa che prevedeva la possibilità di lasciare anticipatamente il lavoro, da 64 anni di età, con un assegno temporaneamente calcolato sulla parte contributiva per poi 'saldare' l'intero importo, anche quello retributivo, una volta arrivati alla data della pensione di vecchiaia a 67 anni.

"C'erano dunque alternative migliori" dice ancora una volta ribadendo come "quote rigide per le anticipazioni pensionistiche non vanno bene. Bisogna pensare alle donne con figli per consentirgli di lasciare il lavoro 1 o 2 anni prima sulla base del numero di figli, e a i giovani con carriere discontinue rendendo possibili riscatti di laurea gratuiti. E tutto questo, all'interno del modello contributivo, è possibile", conclude.

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