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Pensioni, Ugl: Governo non avrà nostro ok per smantellare... -2-

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Roma, 10 feb. (askanews) - "Toccare quota 100 sarebbe un grave errore, perché è con questa misura che si è ridato flessibilità al sistema pensionistico, dopo che la riforma Monti-Fornero aveva prodotto il drammatico caso degli esodati e l'aumento esponenziale della disoccupazione giovanile e del fenomeno dei neet". Così il segretario confederale dell'Ugl, Fiovo Bitti, al tavolo di confronto al ministero del Lavoro.

"Il principio del bilanciamento fra età anagrafica e anzianità contributiva è equo, oltre a essere sostenibile finanziariamente e non penalizzante per il lavoratore, il quale può liberamente scegliere di andare in pensione o, piuttosto, continuare a lavorare - ha detto - sulla flessibilità post quota 100, si può pensare a una quota 100 libera, vale a dire il superamento del doppio paletto vigente al momento; al pensionamento con 41 anni di contributi; alla revisione, per rendere meno stringenti i criteri selettivi, dell'Ape sociale; alla valorizzazione ai fini pensionistici della maternità e del lavoro di cura non retribuito per le pensioni delle donne; all'estensione della platea dei lavori gravosi ed usuranti; al ruolo di accompagnamento dei fondi di solidarietà. Per quanto riguarda gli adeguamenti periodici alla aspettativa di vita, essi dovranno avere una cadenza pluriennale ampia".