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Pensioni, Usb: lunedì tavolo al ministero, pronti a mobilitazione -2-

Red/Gab

Roma, 25 gen. (askanews) - Per l'Unione Sindacale di Base ci sono alcuni punti irrinunciabili da cui partire:

La presa d'atto che ogni anno le pensioni portano un gettito fiscale di 56 miliardi e che utilizzando una parte di quelle risorse si può riequilibrare il sistema

Che 62 anni costituisce una soglia sufficiente per consentire a tutti di accedere alla pensione, favorendo al contempo la creazione di milioni di posti di lavoro

Che il sistema contributivo non garantisce chi vive di lavoro precario, part-time o intermittente. Quanto prenderanno di pensione i giovani rider che hanno appena vinto in Cassazione contro Foodora? Va quindi stabilita una soglia minima di almeno 1000 euro, rivalutabile in base al costo della vita, sotto la quale nessuno deve scendere. Ma anche un tetto massimo: è accettabile che si percepiscano pensioni superiori a 5mila euro mensili?

La detassazione delle pensioni ed il riavvicinamento dell'Italia all'Europa costituisce la misura che può consentire da subito un innalzamento delle pensioni più basse.

"Le pensioni - sottolinea l'Usb - sono uno degli architravi sui quali si regge tutto il sistema di welfare. Proprio l'attacco alla previdenza è stato uno dei fattori che ha permesso il grande aumento delle disuguaglianza sociali in Italia. Intere generazioni identificano oggi la pensione come un diritto perduto mentre l'innalzamento dell'età pensionabile frena la possibilità di accedere al lavoro per milioni di giovani".

"Possiamo restare a guardare davanti ad un nuovo probabile attacco al sistema pensionistico? O è forse arrivato il momento - conclude il sindacato - di costruire una grande mobilitazione generale che cancelli le tante bugie che ci raccontano e riaffermi il diritto a una pensione dignitosa? Lunedì ne sapremo di più".