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Per 60% gruppi Distribuzione moderna la sostenibilità è strategica

Mlo

Milano, 13 gen. (askanews) - Il 60% dei gruppi della Distribuzione Moderna riconosce come strategica la sostenibilità, con obiettivi principali come la riduzione della plastica, la diminuzione delle emissioni, la tutela del benessere animale, la tracciabilità della filiera nei prodotti a marca del distributore. E' quanto emerge dal position paper "Il contributo della Marca del Distributore alla sfida dello Sviluppo Sostenibile e del Paese" di The European House - Ambrosetti e Associazione Distribuzione Moderna che verrà presentato alla fiera MarcabyBolognaFiere, il 15 gennaio.

La sostenibilità nella Gdo è un dato di fatto. Già oggi, ad esempio, il supermercato medio sta sistematicamente riducendo i consumi di energia elettrica (-30% dal 2005 al 2017 e -2,9% nel 2018) e il consumo di acqua (112 milioni di litri in meno all'anno); ha inoltre aumentato il recupero di eccedenze alimentari attraverso donazioni di 6 volte negli ultimi 7 anni. Il maggior dinamismo nel campo della sostenibilità si evidenzia nei prodotti a marca del distributore, un settore che vale 10,8 miliardi di fatturato nel 2019 e il cui sviluppo negli ultimi 16 anni spiega l'80% della crescita realizzata nello stesso periodo dall'intera industria alimentare nel mercato domestico.

Una sostenibilità che si evidenzia non solo nei prodotti, ma soprattutto nella filiera alimentata dai prodotti della marca del distributore: l'analisi dei bilanci del campione rappresentativo delle aziende fornitrici della marca del distributore negli ultimi 6 anni, dimostra che queste ultime hanno performance economiche, occupazionali e reddituali migliori delle altre aziende del settore alimentare. Una performance che aumenta al crescere della quota di fatturato generato.

La relazione con i fornitori è la chiave di volta per la sostenibilità della marca del distributore. Per questo non saranno più definiti "copacker" ma "mdd partner". Una questione solo apparentemente semantica, ma in realtà di sostanza che consente di portare vantaggi agli stakeholder in campo.