Per i bancari la festa continua. Le prospettive sono buone

QUOTAZIONI CORRELATE

SimboloPrezzoVariazione
UBI.MI7,000,53
MB.MI8,020,59
PMI.MI0,690,03
UCG.MI6,490,01
ISP.MI2,430,02

A Piazza Affari non si arresta la prodigiosa ascesa dei titoli del settore bancario che anche quest’oggi si sono resi protagonisti tra le blue chips mettendo a segno un deciso rialzo che si aggiunge ai progressi già segnati nelle ultime settimane. Ad indossare la maglia rosa è stata Banca Popolare dell’Emilia Romagna che ha concluso gli scambi con un rally del 5,14%, seguito da Monte Paschi e da Unicredit (Milano: UCG.MI - notizie) che si sono apprezzati rispettivamente del 4,88% e del 4,85%, mentre a poca distanza si è piazzato Banco Popolare (Milano: BP.MI - notizie) con un vantaggio del 4,55%. Acquisti anche su Ubi Banca (Milano: UBI.MI - notizie) che ha chiuso le contrattazioni con un rialzo del 3,84%, mentre Banca Popolare di Milano (Milano: PMI.MI - notizie) e Ubi Banca hanno terminato la giornata in ascesa rispettivamente del 3,84% e del 3,44%. Leggermente più indietro sono rimasti Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie) e Intesa Sanpaolo (Milano: ISP.MI - notizie) che hanno guadagnato il 3,14% e il 2,5%.

I titoli del settore bancario hanno continuato a beneficiare oggi delle buone notizie arrivate in avvio di settimana in merito alle regole meno stringenti previste da Basilea. Senza dubbio lo shopping trova terreno fertile nella progressiva contrazione dello spread BTP-Bund che si mantiene saldamente ben al di sotto dei 300 punti. Quest’oggi in particolare la chiusura si è rivelata quasi invariata, visto che il differenziale tra il decennale tedesco e quello italiano si è fermato a 279,33 punti, con un frazionale calo dello 0,03%. Un’ulteriore spinta ai titoli del comparto bancario di Piazza Affari è arrivata quest’oggi da un report di UBS (Berlino: UBRA.BE - notizie) , nel quale gli analisti hanno mostato ottimismo sulle prospettive dei bancari italiani. Gli esperti dell’istituto elvetico si aspettano un miglioramento del quadro generale a partire dalla seconda metà dell’anno, pur segnalando che probabilmente la situazione macro si manterrà impegnativa nel primo semestre del 2013. L’idea è che le misure di austerità continueranno a pesare e al contempo i bassi tassi di interesse fanno pressione sui margini dei depositi, mentre rimangono fermi i prestiti.

, Alla luce di ciò gli analisti di UBS hanno deciso di rivedere al ribasso le stime sugli utili per azione del2013, con una sforbiciata in media del 9%. In particolare le previsioni per Unicredit passano da 0,43 a 0,37 euro e per Intesa Sanpaolo da 0,17 a 0,15 euro, mentre per Mediobanca si scende da 0,63 a 0,62 euro e per Monte Paschi da 0,02 a 0 euro. Quanto alle Popolari, le stime sull’eps di UBI Banca sono state rivisitate da 0,31 a 0,28 euro, mentre per Banco Popolare si scende da 0,14 a 0,13 euro. Gli esperti di UBS si aspettano però alcuni miglioramenti a partire dalla seconda metà di quest’anno, segnalando che il risparmio gestito può supportare le commissioni e un aumento dell’Euribor all’1% potrebbe guidare un ulteriore upgrde degli utili nell’ordine del 17%. Questo è quanto viene calcolato dalla banca elvetica che rimane costruttiva sugli istituti di credito del Belpaese anche in confronto al più ampio settore europeo, non solo per via delle valutazioni, ma anche per la struttura del capitale. La preferenza degli analisti viene accordata alle banche a grande capitalizzazione, perchè quelle di medie dimensioni offrono valutazioni non elevate, ma avranno bisogno di più tempo per migliorare la loro redditività. Il potenziale di rialzo è offerto non solo in caso di un aumento dell’Euribor, ma anche di un consolidamento. Gli esperti di UBS hanno deciso inoltre di rivedere al rialzo il prezzo obiettivo dei principali protagonisti del settore bancario a Piazza Affari. Per Unicredit la raccomandazione è stata confermata a “buy”, con un target price migliorato da 4 a 4,3 euro, e lo stesso rating viene assegnato ad Intesa Sanpaolo, il cui fair value sale da 1,6 a 1,7 euro. Meno entusiasmo per Mediobanca, la cui raccomandazione è stata confermata a “neutral”, con un prezzo obiettivo rivisto da 4,3 a 4,5 euro , mentre per Monte Paschi si passa da 0,21 a 0,25 euro, con lo stesso rating “neutral”. Non è diversa la strategia suggerita per Banco Popolare e Ubi Banca, la cui valutazione è stata rivista da 1,2 a 1,25 euro nel primo caso e da 2,8 a 3,5 euro nel secondo.

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