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Per investire con successo non serve fortuna, ma disciplina e capacità

Leo Campagna
·3 minuto per la lettura
Per investire con successo non serve fortuna, ma disciplina e capacità
Per investire con successo non serve fortuna, ma disciplina e capacità

Daniel Kranson (Vontobel Asset Management) raccomanda di non confondere il mercato finanziario con il casinò e di prestare invece attenzione nell’azionario a tre principali segnali. Scopriamoli insieme

Chi crede che la fortuna sia l'elemento chiave per avere successo negli investimenti confonde il mercato finanziario con il casinò. Al contrario, come sottolinea Daniel Kranson, Senior Research Analyst di Vontobel Asset Management, servono disciplina, capacità e consapevolezza per individuare i segnali: è questo l’unico modo per ottenere un extra rendimento.

I TRE SEGNALI PRINCIPALI

“Riteniamo che siano tre i segnali principali a cui chi investe seriamente dovrebbe prestare attenzione nei mercati azionari: l'accelerazione nella sovraperformance dei titoli growth, la sovraperformance dei titoli cosiddetti "Biglietti della lotteria" nel segmento growth e, infine, l'ampliamento delle valutazioni e altri segnali di esuberanza in presenza di una forte incertezza economica”, puntualizza Kranson.

ACCELERAZIONE NELLA SOVRAPERFORMANCE DEI TITOLI GROWTH

Chi avesse investito 100 dollari in azioni globali (indice MSCI AC World), avrebbe ottenuto più di 286 dollari alla fine del 2020: quegli stessi 100 dollari investiti in azioni growth globali (indice MSCI AC World Growth) avrebbero invece fruttato poco meno di 373 dollari. “La sovraperformance dei titoli growth potrebbe trovare una spiegazione nella crescita degli utili più rapida rispetto al mercato generale, tuttavia il notevole extra rendimento registrato di recente è un'eccezione che vale la pena analizzare”, fa presente il manager.

I “BIGLIETTI DELLA LOTTERIA”

Il segmento più speculativo nell’ambito growth, ossia quello relativo alle società cosiddette "Biglietti della lotteria" caratterizzate da una rapida crescita con rapporti prezzo / utile (p/e) estremamente elevati o inesistenti a causa dell'assenza di utili, è quello in cui rientrano i titoli con le migliori performance negli ultimi due anni. Questa tipologia di azioni, in alcuni anni, hanno registrato risultati migliori e in altri peggiori, a seconda della propensione al rischio degli investitori. L’aspetto di rilievo è che negli ultimi 25 anni ci sono stati pochissimi casi in cui i “Biglietti della lotteria” hanno sovraperformato il mercato su base globale. In questo arco di tempo c'è stato un solo periodo in cui la performance è risultata simile a quella degli ultimi due anni, ossia tra il 1997 e il 1999 e questo confronto non fa ben sperare per l'attuale contesto di mercato (vedi figura 2)

Tra le società cosiddette “Biglietti della lotteria” figurano aziende con prospettive interessanti ma con modelli di business non collaudati e compagnie dalle prospettive ancora tutte da verificare come, per esempio, Tesla, la cinese NIO, Shopify, e l’olandese Just Eat Takeaway: aziende per le quali le cose devono andare nel verso giusto per diversi anni per giustificare la loro valutazione.

ALTRI ELEMENTI INDUCONO ALLA CAUTELA

“Oltre alla preoccupante impennata dei “Biglietti della lotteria”, notiamo altri elementi che inducono alla cautela” avverte il manager di Vontobel, osservando un ampliamento delle valutazioni nel complesso (Figura 3) mentre le prospettive economiche sono tutt’altro che rosee. Tra i segnali che devono indurre alla prudenza gli ingenti flussi di denaro convogliati sulle IPO globali e l'ascesa delle SPAC (Special Purpose Acquisition Company), dove gli investitori selezionano un gestore o un team non solo per gestire bene un'attività, ma in primo luogo per trovare un'attività da gestire.

APPROCCIO DISCIPLINATO DI TIPO QUALITY GROWTH

“Le società in crescita che vantano anche un modello di business collaudato ad alto rendimento e scambiano con valutazioni ragionevoli consentono di proteggersi in modo più conservativo e storicamente fruttuoso da un'eventuale flessione del mercato, oltre ad affrontare meglio il ciclo”, specifica il Senior Research Analyst di Vontobel Asset Management che, in quest’ottica, predilige un approccio disciplinato di tipo quality growth che permette di spaziare, oltre che sulla crescita, anche sulle società di qualità.