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“Per i metalli sarà una ripresa di lunga durata”

Virgilio Chelli
“Per i metalli sarà una ripresa di lunga durata”

Vontobel AM vede oro, argento, ma anche metalli industriali su una traiettoria positiva di lungo termine per la combinazione di 4 fattori

I metalli preziosi stanno recitando un ruolo di primo piano tra le varie asset class, con l’oro vicino a nuovi record storici e l’argento ai massimi degli ultimi sei anni. Ma anche i metalli industriali sono in una fase vincente, con il rame salito di oltre il 30% rispetto ai minimi di marzo. Secondo Michel Salden, Head of Commodities di Vontobel Asset Management, non si tratta di momenti fugaci di breve durata, ma piuttosto di segnali di una traiettoria positiva e a lungo termine. L’esperto di Vontobel AM espone in un commento le quattro ragioni che sono alla base di questa aspettativa.

LA SPINTA DELLA POLITICA MONETARIA

La prima è la politica monetaria, che spinge gli investitori ad orientarsi verso asset ‘reali’, voltando invece le spalle ai titoli a reddito fisso a zero se non sotto, mentre le banche centrali spingono i tassi d'interesse reali in territorio negativo nel tentativo di stimolare le economie colpite dal Covid-19.

IL DEBITO PUBBLICO GLOBALE PUÒ FAR TORNARE L’INFLAZIONE

Poi Salden indica nell’ordine la spesa pubblica, aumentata in tutto il mondo per stabilizzare le economie, risvegliando i timori di inflazione, poiché il crescente onere del debito potrebbe spingere le banche centrali a stampare moneta finché l'inflazione non ricomparirà svalutando l’accumulo di debito. E poiché i metalli tendono compensare l'inflazione, è probabile che beneficino di questo sviluppo, come esempio l'argento, che ha registrato un incremento di oltre il 350% nel 2010, quando solo poche banche centrali avevano aumentato la liquidità nei rispettivi mercati.

LA TRANSIZIONE GREEN STIMOLERÀ LA DOMANDA

Al terzo posto una ragione non intuitiva, costituita dalla transizione all’energia verde, supportata dalla politica in tutto il mondo, che genera anche cambiamenti della domanda di metalli. Il piano di ripresa green dell'UE stimolerà infatti la domanda di argento, usato nei pannelli solari, di platino, usato nelle auto a idrogeno, e di palladio, usato per abbassare le emissioni delle auto a benzina. Anche il rame, spiega l’esperto di Vontobel AM, è destinato a beneficiare enormemente dell'avvento delle auto elettriche, perché ogni veicolo elettrico ha 60 chilogrammi di rame in più rispetto a un'auto tradizionale. E una vittoria di Joe Biden in Usa accelererebbe ulteriormente la tendenza.

MENTRE LA PRODUZIONE SUBISCE UNA STRETTA

La quarta ragione addotta da Salden sono i vincoli sul lato dell’offerta, perché i maggiori produttori di metalli, come Messico, Perù, Bolivia, Cile e Sudafrica, sono anche tra i paesi più colpiti dal virus, che ha imposto limitazioni alle attività minerarie e allo sviluppo di nuovi progetti. Inoltre, il declino economico di questi Paesi aumenterà i rischi sociali e politici, rendendo altamente incerti gli investimenti necessari per aumentare la capacità produttiva, il che potrebbe portare a un collo di bottiglia dell'offerta a lungo termine.

ORO E ARGENTO DEVONO CORRERE ANCORA

Alla fine, l’esperto di Vontobel AM esprime una preferenza per oro e argento. Il secondo non sembra aver esaurito l'impressionante rally, perché gli attuali prezzi sono ancora del 50% sotto i massimi del 2011, quando gli stimoli monetari erano solo una frazione di quelli attuali, e secondo Salden potrebbero raggiungere i 40 dollari l’oncia nei prossimi anni. L'oro invece non ha ancora raggiunto livelli di picco, che l’esperto di Vontobel AM vede anche oltre i 2.000 dollari l’oncia troy già entro fine anno, anche per l’attesa che i tassi di interesse reali globali scendano ulteriormente nel 2021, per cui il giallo metallo potrebbe spingersi fino a oltre i 2.200 dollari.