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Per Piazza Affari miglior seduta da oltre un anno, euforia sulle utility

Titta Ferraro

Piazza Affari in grande spolvero mette a segno la miglior seduta da inizio anno. Il Ftse Mib ha chiuso a +2,61% chiudendo sopra i 24 mila punti e mettendo a segno la miglior seduta in termini di rialzo percentuale da oltre un anno.

L’effetto del marcato calo dei tassi di mercato ha messo le ali al settore delle utility con Enel (+2,93%) a contribuire al forte rialzo di Piazza Affari dall’alto del suo status di titolo di maggior peso del listino milanese. Molto bene anche gli altri pesi massimi del Ftse Mib, ossia Eni (+1,53%) e Intesa Sanpaolo (+2,24%).

Guardando ai titoli che hanno aggiornato oggi i massimi storici, spiccano le utiltiy Hera (+4,04%) e Terna (+3,06%).

Tra i migliori titoli del listino milanese spicca l’exploit di Atlantia che ha guadagnato oltre il 6% oltre i 22 euro. A sostenere il titolo il titolo l'avanzare dell'ipotesi che l'eventuale revoca delle concessioni autostradali, in capo alla controllata Autostrade per l’Italia, si allontani.

In spolvero oggi il titolo Poste Italiane (+4,18% a 11,08 euro) tornato a ridosso dei massimi storici. Il titolo del gruppo postale guidato da Matteo Del Fante è salito insieme a Nexi (+3,94%) sotto la spinta delle ultime indiscrezioni circa il futuro di Sia. Stando a quanto riferito oggi da Il Sole 24 Ore, Sia potrebbe portare avanti un doppio binario considerando l’Ipo entro la fine dell’anno e anche l'alternativa di una fusione con un altro player del settore dei pagamenti e in tal caso il nome più gettonato è quello di Nexi. Il controllo di Sia adesso è suddiviso tra Cdp Equity e Poste Italiane a seguito dell'uscita lo scorso autunno di F2i sgr e Hat sgr e, successivamente, Unicredit e Intesa Sanpaolo.

Tra le banche spicca il +2,48% di Unicredit grazie al buy reiterato da UBS che in un report sulle banche italiana sottolinea come il titolo sia attraente ai livelli correnti (8 volte il PE 2020 atteso).