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Per Renault 1° trimestre in rosso, ma avanza 'rivoluzione De Meo'

webinfo@adnkronos.com (Web Info)
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'Tradito' dai tassi di cambio, senza i quali avrebbe chiuso i primi tre mesi dell'anno in crescita (+4,4%), il Gruppo Renault ha archiviato un primo trimestre 2021 con un fatturato in calo dell'1,1% a 10 miliardi di euro, un risultato che si è tradotto - sui mercati azionari - in una perdita dell'1,26% del titolo sceso a 34,12 euro (dato che su base annua, ma condizionata dall'effetto pandemia rappresenta pur sempre un +110% sui valori di metà aprile 2020).

I dati di vendita mostrano segnali incoraggianti con un risultato totale del Gruppo Renault, in un contesto ancora influenzato dalla pandemia, di 665.038 veicoli pari a un aumento dell’1,1% rispetto al 1° trimestre 2020. E se i brand Renault archivia i primi tre mesi con 433.662 unità vendute (+1,3%) grazie alla crescita in Europa e alla buona accoglienza delle versioni elettriche ed elettrificate - arrivate al 23% delle immatricolazioni - continua la corsa di Dacia che ha venduto 121.231 veicoli (+10,2%) grazie al lancio di successo di Nuova Sandero e alla buona tenuta delle vendite di Duster. E l'arrivo della Nuova Dacia Spring - la 100% elettrica più conveniente del mercato - lascia ben sperare, considerati i preordini già acquisiti.

Ma il dato più interessante - sul quale si appuntano le speranze del gruppo - è l'andamento dei prezzi con un aumento di 6,3 punti, che si traduce in maggiore redditività, spiegato come conseguenza della nuova politica commerciale realizzata nell’ambito del piano strategico 'Renaulution' ", la trasformazione annunciata e promossa dall'ad Luca de Meo.