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"Per i titoli farmaceutici Usa le elezioni contano più del vaccino"

Virgilio Chelli
·3 minuti per la lettura

GAM sottolinea il peso che avrà sul settore la composizione del Congresso americano, se anche il Senato diventa democratico probabili nuove tasse in arrivo sull’industria dei farmaci

Le notizie di potenziali vaccini anti-Covid in arrivo continuano a essere positive, ma l’impatto sulle aziende sanitarie quotate a Wall Street è minimo. Da aprile ad agosto il settore infatti ha sottoperformato in modo significativo rispetto al resto del listino, con un ritardo del 14% rispetto sull’indice S&P 500. Gli investitori preferiscono investire pesantemente nei settori tecnologici e ciclici, in previsione di una ripresa economica, e la sanità non rientra in queste categorie, mentre anche le speculazioni sull'esito delle elezioni americane, sia presidenziali che per il Congresso, pesano sul sentiment.

DIVERSI SCENARI POLITICI

Christophe Eggmann, Investment Director e Responsabile del fondo GAM Health Innovation Equity di GAM Investments spiega che la composizione del Congresso che uscirà dal voto ha conseguenze molto più significative che non il virus per l'industria farmaceutica. Secondo l’esperto di GAM, il miglior risultato per il settore farmaceutico, anche se improbabile, sarebbe un Congresso interamente controllato sia alla Camera che al Senato dai Repubblicani, con Biden come presidente, mentre lo scenario peggiore sarebbe quello di entrambe le Camere controllate dai Democratici, sempre con Biden al posto di Trump, perché il risultato sarebbe probabilmente un aumento delle tasse sull'industria farmaceutica, tra i diversi potenziali risultati intermedi, la continuazione di un Congresso diviso con la Camera democratica e il Senato repubblicano, viene considerata ‘gestibile’ da Eggmann.

IN POLE I VACCINI BASATI SU ACIDI NUCLEICI

L’analisi di GAM ricorda che lo sviluppo dei vaccini sta progredendo rapidamente, con quelli basati su acidi nucleici attualmente in prima posizione, e presentano una serie di benefici, tra cui il fatto che il sistema immunitario riconosce la proteina rapidamente, insieme alla capacità di adattarsi ai virus futuri. I vaccini basati su acidi nucleici potrebbero anche essere più sicuri per le persone immuno-compromesse. Dal punto di vista tecnologico, i vaccini basati su acidi nucleici sono stati studiati per diversi decenni e sono attivamente studiati sia in cardiologia che in oncologia, dove se ne sta esplorando l'uso sperimentale.

TRE LEADER IN CORSA

I tre leader nella corsa ai vaccini sono Moderna, Pfizer e AstraZeneca, i cui programmi sono passati attraverso la fase uno e la fase due degli studi clinici senza che siano state sollevate preoccupazioni in termini di sicurezza o di efficacia, e ora sono alla fase tre. Tenendo presente che ogni sperimentazione si sta svolgendo in paesi con alti tassi di infezione, GAM ritiene probabile che i dati emersi da questi studi arrivino molto presto. Molti paesi hanno iniziato a preordinare i vaccini, e GAM stima che il numero di preordini si aggiri intorno ai cinque miliardi.

UN PERCORSO ANCORA LUNGO

Ma, nonostante l'anticipazione di una "approvazione per l'uso d'emergenza" entro il 2020, la Food and Drug Administration degli Stati Uniti ha ribadito che le linee guida di giugno saranno utilizzate per valutare il vaccino. Indipendentemente dal vaccino che vincerà la gara, o dal canale di approvazione utilizzato, GAM sottolinea che comunque non si creeranno le condizioni per un accesso immediato per tutta la popolazione generale, con le sfide della produzione, della distribuzione e dell'amministrazione tutte da valutare.