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Per Visco la transizione non sarà un pranzo di gala

·Business editor L'Huffington Post
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06/06/2021 - 16:08:28 Il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, arriva per la presentazione della Relazione annuale della Banca d'Italia a Palazzo Koch, Roma, 31 maggio 2021. ANSA/ETTORE FERRARI (Photo: Ansa)
06/06/2021 - 16:08:28 Il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, arriva per la presentazione della Relazione annuale della Banca d'Italia a Palazzo Koch, Roma, 31 maggio 2021. ANSA/ETTORE FERRARI (Photo: Ansa)

La ripresa, dice Ignazio Visco, sarà “complicata”. Quella che il governatore della Banca d’Italia fa dal palco del Festival dell’economia di Trento non è una considerazione che mette in dubbio il rimbalzo. La campagna di vaccinazione corre come non mai (1,2 milioni di dosi somministrate negli ultimi due giorni), le imprese sono ritornate a programmare gli investimenti, la fiducia dei consumatori ha recuperato la caduta del 2020. Quel “complicata” intercetta una questione ancora poco esplorata: il passaggio da un’economia che si regge su un sistema produttivo non più adeguato, sostenuta e protetta dallo Stato, a una calibrata su un nuovo modello, quello del digitale e del green. La complicazione è nella natura di questa transizione: non sarà un automatismo.

La sfida che il Paese, a iniziare dal Governo, ha di fronte non è solo spendere velocemente e bene i soldi del Recovery, ma capire come governare questo passaggio inedito e scivoloso. Insomma il salto da fare è doppio, cioè uscire dalla pandemia e trasformare il sistema, le incognite ancora molte. Ma le parole di Visco iniziano a mettere in fila quantomeno le questioni che andranno affrontate. Le sfaccettature sono diverse, il denominatore comune uno: il ruolo dello Stato.

Partiamo dalla situazione attuale. La necessità di fronteggiare la pandemia ha portato a un utilizzo imponente della cassa integrazione pagata dallo Stato e degli altri aiuti a imprese e famiglie finanziati sempre con il debito pubblico. A questo interventismo va aggiunta la gamba che riguarda un pezzo altrettanto imponente del sistema industriale. Lo Stato, attraverso Invitalia, è entrata nell’ex Ilva di Taranto, è l’azionista unico di Ita, la nuova Alitalia, ancora sta per chiudere l’acquisto di Autostrade attraverso Cassa depositi e prestiti. È implicato, sempre tramite la Cassa, nell’opera...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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