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Perché con Biden le migliori opportunità in Cina sono tecnologia, sanità e auto

Leo Campagna
·3 minuto per la lettura
Perché con Biden le migliori opportunità in Cina sono tecnologia, sanità e auto
Perché con Biden le migliori opportunità in Cina sono tecnologia, sanità e auto

Secondo Christopher Thomsen (Capital Group) lo scenario prevedibile è un mondo sempre più diviso in due sistemi separati: uno incentrato sulla Cina e l'altro sugli Stati Uniti e i loro alleati

Uno dei grandi interrogativi per gli investitori internazionali riguarda se e come cambieranno le relazioni tra Washington e Pechino con l’amministrazione Biden. Secondo Christopher Thomsen, Gestore di portafogli azionari di Capital Group, l'impianto politico complessivo non dovrebbe subire importanti modifiche. “I dazi doganali esistenti dovrebbero essere confermati anche nel prossimo futuro. Le restrizioni contro la Cina, in materia di investimenti e tecnologie, saranno mantenute dal governo Biden, magari con processi decisionali più snelli e prevedibili e ambiti ben definiti”, spiega il manager.

UN MONDO SEMPRE PIÙ DIVISO IN DUE TRA CINA E USA

Lo scenario prevedibile è un mondo sempre più diviso in due sistemi separati: uno incentrato sulla Cina e l'altro sugli Stati Uniti e i loro alleati. È infatti probabile che le attuali restrizioni possano limitare la portata dell'integrazione economica e commerciale possibile tra grandi società, con ricadute negative tanto per le aziende americane quanto per quelle cinesi. La Cina, che punta all’autosufficienza in molti settori strategici, in particolare in quello dei produttori globali di chip in forte espansione negli Stati Uniti, è in ritardo di almeno due generazioni rispetto ai leader globali di semiconduttori. “Impiegherà anni per sviluppare tecnologie all'avanguardia capaci di competere in talune aree, come i chip di memoria e le apparecchiature per nodi di semiconduttori”, prevede Thomsen.

LA TECNOLOGIA 5G

Per contro, nella tecnologia 5G, la Cina è leader mondiale nello sviluppo della rete di telecomunicazioni, davanti agli Stati Uniti, con Washington e molti stati dell'Unione Europea che hanno escluso la cinese Huawei dalle proprie reti di telecomunicazione. “Il decoupling selettivo (rilocalizzazione della produzione delle imprese americane fuori dalla Cina in settori ritenuti strategici) e la concorrenza USA - Cina saranno temi che probabilmente ricorreranno ancora per molto tempo”, fa sapere il manager di Capital Group.

GARANTIRE UNA FONTE ALTERNATIVA DI FORNITURE AFFIDABILI

La nuova strategia del governo di Pechino consiste nel garantire una fonte alternativa di forniture affidabili per un'ampia gamma di servizi e prodotti nazionali in modo da rendere autosufficienti i propri settori economici. “Preferiamo concentrarci sulle imprese private che potrebbero diventare leader nazionali del prossimo futuro in aree come la tecnologia, la sanità, i servizi e i beni di consumo per una classe media in costante evoluzione. Imprese che dovrebbero, da un lato, risultare relativamente immuni alle tensioni commerciali globali, e, dall’altro, trarre vantaggio da interessanti tendenze di lungo periodo”, sottolinea Thomsen.

FOCUS SUL COMPARTO BIOFARMACEUTICO

Tra i settori accreditati dall’esperto di un forte potenziale di crescita spicca il comparto biofarmaceutico. “Le compagnie locali hanno acquisito credibilità a livello internazionale e ora le grandi multinazionali farmaceutiche puntano ad una sempre più stretta collaborazione per sviluppare, testare e produrre farmaci. A sostenere questo trend di sviluppo hanno contribuito sia il copioso afflusso di scienziati, che hanno fatto ritorno in Cina dall'estero, e sia il robusto incremento dei flussi di finanziamento in capitale di rischio per le startup sanitarie cinesi”, riferisce il manager di Capital Group.

BUSINESS AD ALTO MARGINE

Thomsen, infine, osserva con interesse pure le reti di concessionari che hanno forti legami con produttori globali. “Si tratta di aziende che oltre a trarre beneficio dalla vendita di auto nuove possono anche intercettare il business ad alto margine delle auto usate e dell'assistenza post-vendita per servizi di riparazione e manutenzione”, conclude il Gestore di portafogli azionari di Capital Group.