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Perché l’idrogeno è la chiave per un mondo a zero emissioni

Antonio Cardarelli
·2 minuto per la lettura
Perché l’idrogeno è la chiave per un mondo a zero emissioni
Perché l’idrogeno è la chiave per un mondo a zero emissioni

Secondo Candriam, la sinergia tra energie rinnovabili e tecnologie basate sull’idrogeno rappresenta un’opportunità da cogliere per gli investitori

Sottovalutare il potenziale dell’idrogeno sarebbe un errore, soprattutto per gli investitori a lungo termine. Ne sono convinti gli esperti di Candriam, che sottolineano come l’idrogeno stia attraversando un momentum positivo e possa diventare cruciale nella transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio.

LO STUDIO

In uno studio recentemente pubblicato da Candriam, pioniere e leader riconosciuto nell'ambito degli investimenti sostenibili e multi-asset, si mette in evidenza come le recenti misure governative a sostegno del potenziale dell’idrogeno abbiano dato un forte impulso alla performance di una serie di titoli legati a questa materia prima.

MERCATO IN ESPANSIONE

Tra gli elementi di maggiore interesse per gli investitori c’è sicuramente la dimensione potenziale del mercato dell’idrogeno, con possibili sviluppi nel trasporto ferroviario e nelle applicazioni commerciali. Per esempio, il fornitore di gas industriali Air Liquide ha dichiarato che se, in uno scenario ottimistico, nel 2050 l'azienda avesse una quota dell'1% del mercato dell'idrogeno, questa sarebbe pari al 100% del suo fatturato totale nel 2020.

VALORE A LUNGO TERMINE

Come evidenziato nello studio, l’idrogeno potrebbe diventare un catalizzatore per la creazione di valore a lungo termine nel settore dell’energia elettrica. Nella transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio, la produzione di energie rinnovabili e l’idrogeno sono tecnologie sinergiche con il successo dell’una che facilita quello dell’altra. Il calo del costo dell’energia elettrica da fonti rinnovabili, infatti, renderà l’idrogeno un’opzione più competitiva per lo stoccaggio dell’elettricità. L'energia in eccesso nei processi di elettrolisi può essere utilizzata per creare "idrogeno verde", da immagazzinare e poi utilizzare quando la produzione di elettricità rinnovabile è minore, una produzione flessibile che allo stesso tempo affronta il problema dell'intermittenza stagionale

ECONOMIA A BASSE EMISSIONI

"Mentre i governi, gli investitori e i settori si impegnano per rispettare l'Accordo di Parigi – spiega Vincent Compiegne, Head of ESG Investment and Research di Candriam - dobbiamo trovare soluzioni energetiche alternative per sostenere il nostro impegno globale volto a raggiungere un'economia a basse emissioni di carbonio. L'idrogeno non rappresenterà l'unico modo per raggiungere la neutralità delle emissioni di carbonio, ma in settori specifici come la produzione di acciaio e cemento offre anche un'intensità energetica inferiore rispetto alle fonti tradizionali. Inoltre, secondo la nostra ricerca, i progressi tecnologici e il calo dei costi delle rinnovabili hanno reso l'idrogeno un'opportunità interessante a lungo termine per gli investitori". Lo studio completo è disponibile qui