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Periodo di prova, stipendio e contratto: i tranelli da evitare nelle assunzioni

(Getty)

Finalmente il fatidico momento della firma sul contratto di lavoro è giunto. Attenzione però perché non bisogna firmarlo alla cieca. Meglio tenere sempre alta l’attenzione per evitare tranelli.

L’assunzione

Essere assunti significa firmare una lettera di assunzione in cui siano specificate mansioni, il contratto applicato, la retribuzione e la qualifica. Non è ammessa alcuna discriminazione per opinioni, età, orientamento sessuale, religione o colore della pelle.

Il periodo di prova

In generale va da 15 giorni a un massimo di sei mesi. Il rischio si affaccia sin dal primo ingresso: durante il periodo di prova si può essere licenziati in qualunque momento e senza preavviso.

Il contratto

Si riferisce al settore in cui si lavora (industria, commercio, meccanici, tlc, ecc.) ma assume diverse tipologie e forme giuridiche. Il più utilizzato in questi anni è il contratto a termine o a tempo determinato, che prevede una scadenza: sette contratti su dieci appartengono a questa tipologia. Il più ambito è il vecchio “indeterminato”, oggi chiamato a “tutele crescenti”.

Stage a tirocini

Attenzione agli abusi, in particolare per stage e tirocini: non si può essere stagisti a vita e gli stage vanno pagati secondo la legge.

Busta paga

La prima regola è che insieme allo stipendio, sotto forma di liquidi o assegno o accredito in banca, venga consegnata una vera e propria busta paga o cedolino con le relative voci scritte. La legge n. 4/53 stabilisce che le aziende consegnino mensilmente un prospetto con i dettagli della retribuzione.

Orario di lavoro

Le regole in questo campo dipendono dalle leggi nazionali ed europee e dai contratti nazionali. Normalmente la durata è di 40 ore settimanali, ma vi sono regole per gli straordinari, le malattie, le ferie, i permessi e le festività. In molte aziende gli orari sono conteggiati su base annua, con lo strumento della banca delle ore per ciascun lavoratore. La durata media non può superare le 48 ore settimanali, straordinari compresi.

Dimissioni

Quelle volontarie vanno presentate esclusivamente on line, sul sito del ministero del Lavoro. Meglio farsi assistere da un Caf perché la procedura telematica non è semplice.