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Pet food, il giro d’affari cresce (+8%) e vale 2,4 miliardi di euro

·4 minuto per la lettura
Stray cats eating in the street, detail of abandoned animals (Photo: fotocelia via Getty Images/iStockphoto)
Stray cats eating in the street, detail of abandoned animals (Photo: fotocelia via Getty Images/iStockphoto)

Cresce in Italia il mercato del pet food. Secondo i dati elaborati da Iri Information Resources per il XIV rapporto Assalco-Zoomark - presentato a Bologna in occasione di Zoomark International, il salone internazionale b2b dei prodotti e delle attrezzature per gli animali da compagnia - il mercato dei prodotti per l’alimentazione degli animali domestici ha sviluppato un giro d’affari annuo di oltre 2,4 miliardi di euro con un incremento del fatturato del +8% a giugno 2021 rispetto all’anno precedente. In Italia, ricorda il rapporto, si stima la presenza di oltre 62 milioni di animali d’affezione, di cui quasi 30 milioni di pesci, più di 16 milioni di cani e gatti, circa 13 milioni di uccelli e oltre 3 milioni e mezzo tra piccoli mammiferi e rettili.

L’alimentazione di gatti e cani continua a essere la componente più rilevante del mercato italiano del pet food. Esperienze come quelle viste in America non solo di pasticcerie dedicate (ci sono già anche esempi italiani) ma anche di rosticcerie con cibo fresco, di qualità e sempre diverso nel corso della settimana, cominciano a diffondersi anche in Italia.

ll fresco pare essere la nuova tendenza perché anche i nostri amici a 4 zampe, come noi, devono mangiare sano e se l’healthy food era finora relegata nel cibo secco, bilanciato, ora la nuova linea si sposta sulle pappe. E i servizi di cibo fresco a domicilio si moltiplicano, come ad esempio quello offerto dalla milanese Petter Food, la cui mission è proprio offrire l’alimento più sano possibile, acquistabile tramite un servizio online e rivoluzionare il settore del pet food. L’idea di fondare Petter Food è nata nel 2019 ispirandosi al modello statunitense The Farmer’s Dog, il cui intento è creare un servizio di pappa pronta a base di ingredienti di prima qualità.

Il meccanismo è semplice: l’utente va sul sito petterfood.com, inserisce le caratteristiche del proprio cane, seleziona le ricette che preferisce e completando l’ordine riceve a casa la dieta su misura con le pappe in comode monoporzioni pronte all’uso. Passato il primo periodo, se si è soddisfatti, il servizio spedisce automaticamente le pappe in tempo utile per averle sempre fresche, ma senza comunque alcun tipo di vincolo. Una volta ricevuto l’ordine tutte le pappe vengono preparate a mano nel laboratorio Petter Food di Milano, dove vengono cucinate artigianalmente pasto per pasto, cane per cane, seguendo il ricettario del nutrizionista Giacomo Biagi, medico veterinario e docente di nutrizione animale & Alimentazione degli animali da compagnia. La preparazione è totalmente manuale e gli ingredienti subiscono un unico passaggio: quello della cottura, che avviene sottovuoto a bassa temperatura, mantenendo così intatti tutti i nutrienti.

“Le ricette studiate in collaborazione con Petter Food – spiega Giacomo Biagi, nutrizionista, medico veterinario e docente di nutrizione animale & Alimentazione degli animali da compagnia – sono pensate per essere complete al 100%, in modo da garantire che il cane trovi nell’alimento tutti i nutrienti essenziali (lipidi, proteine, minerali, vitamine) al mantenimento di salute e benessere, con l’opportuna presenza di fibra e carboidrati facilmente digeribili. Stiamo parlando quindi di un alimento di altissima qualità, con ingredienti freschi addizionati di integratori minerali e vitaminici appositamente formulati per il cane, perfetto per una dieta bilanciata”.

Da poco il brand ha raggiunto la soglia di 120.000 pappe spedite, un grande traguardo che li porta sempre più vicini al loro obiettivo, rivoluzionare il mercato del Pet Food diffondendo la cultura dell’alimentazione casalinga per cani. Petter Food è un’azienda giovane ma che pensa al futuro. Per questo cerca continuamente di migliorarsi anche dal punto di vista della sostenibilità analizzando tutti gli aspetti legati alla produzione dei prodotti incluso ovviamente il packaging: le scatole, sono riciclate e riciclabili e lo stesso vale per i pannelli termici che aiutano a trattenere il freddo, interamente riciclabili e realizzati con carta già riciclata.

Anche gli snack naturali sono realizzati con sola carne essiccata e sono inseriti in un packaging 100% riciclabile con la carta.

Oltre a cercare di migliorare il settore dal punto di vista ecologico, Petter Food cerca di dare un personale contributo importante anche a livello sociale. Grazie ad una serie di progetti in collaborazione con il Celav - Centro di Mediazione al Lavoro del comune di Milano - infatti, a lavorare in azienda sono persone che si trovano in situazioni di svantaggio sociale e che spesso faticano a trovare qualcuno che dia loro fiducia. Come ad esempio, Kamal, che ha iniziato in Petter Food come tirocinante e che ora è stato assunto a tempo indeterminato. 28 anni, rifugiato politico, giunto dall’Etiopia con mezzi di fortuna, oggi ha finalmente una vita serena in Italia grazie a Petter Food.

«Nell’anno dell’emergenza sanitaria la relazione con i pet ha acquisito maggior valore. Gli animali da compagnia danno tanto ai loro proprietari che, a loro volta, sono particolarmente attenti alla loro alimentazione e la loro salute» conclude Gianmarco Ferrari, presidente di Assalco.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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