Italia markets closed
  • Dow Jones

    34.075,03
    -125,64 (-0,37%)
     
  • Nasdaq

    13.898,76
    -153,58 (-1,09%)
     
  • Nikkei 225

    29.685,37
    +2,00 (+0,01%)
     
  • EUR/USD

    1,2039
    +0,0059 (+0,49%)
     
  • BTC-EUR

    46.296,12
    +276,36 (+0,60%)
     
  • CMC Crypto 200

    1.261,07
    -37,88 (-2,92%)
     
  • HANG SENG

    29.106,15
    +136,44 (+0,47%)
     
  • S&P 500

    4.162,20
    -23,27 (-0,56%)
     

Petizione sulla riapertura di parrucchieri e centri estetici

Red
·2 minuto per la lettura
Image from askanews web site
Image from askanews web site

Roma, 31 mar. (askanews) - Le associazioni che rappresentano parrucchieri e centri estetici hanno lanciato una petizione per consentire la riapertura delle attività in zona rossa e "arrestare il dilagare dell'abusivismo". Con un comunicato congiunto, Cna, Confartigianato e Casartigiani spiegano infatti le ragioni della mobilitazione: "la chiusura delle attività legali sta incentivando il lavoro a domicilio da parte di soggetti che si improvvisano parrucchieri ed estetisti, ma non ne posseggono i requisiti professionali".

"Soggetti che non rispettano le norme di sicurezza per poter svolgere l'attività - denunciano le associazioni - né tantomeno i protocolli anti Covid adottati dal Governo, contribuendo in tal modo alla diffusione del virus".

Cna, Confartigianato e Casartigiani rivendicano che il settore, a tutela di clienti e dipendenti, si è dotato di tutte le garanzie necessarie a riaprire saloni di acconciatura e centri estetici nella massima sicurezza, rispettoso delle più rigorose norme e procedure igienico-sanitarie.

"Non è un caso che saloni di acconciatura e centri estetici, in questi mesi, non abbiano rappresentato fonte di contagio proprio in virtù delle modalità organizzative che hanno adottato lavorando su appuntamento e non generando assembramenti. Sarebbe a questo punto ingiustificato che il Governo confermasse il divieto di apertura di tali attività nelle zone rosse e - si legge - altrettanto incomprensibile sarebbe reiterare la discriminazione che nei decreti dello scorso autunno aveva portato alla chiusura dei soli centri estetici".

Procrastinare la chiusura delle attività "rappresenterebbe una condanna a morte per molte imprese del settore". Cna, Confartigianato e Casartigiani chiedono, pertanto, al Governo "segnali immediati di attenzione". La petizione può essere firmata su una apposita pagina internet (https://www.change.org/p/presidenza-del-consiglio-dei-ministri-governo-italiano-riaprire-in-zona-rossa-parrucchieri-barbieri-e-centri-estetici-bc08dc6c-df42-4da6-9ae7-a900947cd536?utm_content=cl_sharecopy_28102221_it-IT%3A0&recruiter=1189963417&utm_source=share_petition&utm_medium=copylink&utm_campaign=share_petition&utm_term=82e3bc794d9043ffb347d47af93986bb).