Italia markets close in 50 minutes
  • FTSE MIB

    22.480,90
    -169,88 (-0,75%)
     
  • Dow Jones

    31.242,62
    +54,24 (+0,17%)
     
  • Nasdaq

    13.515,39
    +58,14 (+0,43%)
     
  • Nikkei 225

    28.756,86
    +233,60 (+0,82%)
     
  • Petrolio

    53,10
    -0,21 (-0,39%)
     
  • BTC-EUR

    25.997,39
    -1.656,71 (-5,99%)
     
  • CMC Crypto 200

    628,77
    -51,13 (-7,52%)
     
  • Oro

    1.865,30
    -1,20 (-0,06%)
     
  • EUR/USD

    1,2168
    +0,0053 (+0,44%)
     
  • S&P 500

    3.859,77
    +7,92 (+0,21%)
     
  • HANG SENG

    29.927,76
    -34,71 (-0,12%)
     
  • Euro Stoxx 50

    3.624,30
    +0,26 (+0,01%)
     
  • EUR/GBP

    0,8860
    -0,0006 (-0,07%)
     
  • EUR/CHF

    1,0767
    +0,0000 (+0,00%)
     
  • EUR/CAD

    1,5348
    +0,0058 (+0,38%)
     

Petrolio, Aie: domanda globale 2020 perderà oltre 8 mln barili-giorno

Voz
·1 minuto per la lettura

Roma, 13 ago. (askanews) - La domanda globale di petrolio chiuderà il 2020 accusando un calo medio record equivalente 8,1 milioni di barili al giorno, portandosi a quota 91,9 milioni di barili al giorno. Lo prevede l'Agenzia internazionale per l'energia (Aie) nel suo ultimo rapporto mensile, in cui ha limato al ribasso le stime per 140 mila barili al giorno, alla luce del persistere di riduzioni alle attività di trasporti conseguenti al perdurare di elevati casi di coronavirus nel mondo. A pesare anche la debolezza del trasporto aerei passeggeri, spiega l'Aie nello studio. L'Agenzia ha anche tagliato la previsione sulla domanda 2021 di 240 mila barili al giorno equivalenti, a 97,1 milioni di barili al giorno. Risulta invece in netto recupero la domanda di petrolio della Cina, lo studio riporta 750 mila barili di petrolio al giorno in più dal gigante asiatico. L'Aie riferisce che a luglio l'offerta di petrolio è comunque risalita di 2,5 milioni di barili al giorno a seguito del del venire meno della stretta supplementare che l'Arabia Saudita si era autoimposta per 1 milione di barili e di sforamenti alle riduzioni dell'offerta concordate tra gli esportatori - negli accordi dell'Opec Plus - da parte degli Emirati Arabi uniti.