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Petrolio di nuovo in pesante calo, Brent chiude sotto 32 dollari

Voz

Roma, 7 apr. (askanews) - Petrolio di nuovo in ribasso, mentre i timori sulla caduta della domanda globale causata dalla pandemia di coronavirus prevalgono sulle aspettative di bilanciamento del mercato con un intervento degli esportatori. Che forse stvolta cercheranno anche una qualche collaborazione dei Paesi importatori. Il barile di Brent, il greggio di riferimento del mare del Nord, ha chiuso la seduta in ribasso del 3,6% a 31,87 dollari, successivamente negli scambi dell'after hours ritraccia in parte a 32,22 dollari.

Il West Texas Intermediate è crollato di oltre il 9% a 23,63 dollari, successivamente ritraccia a 24,37 dollari. Giovedì si terrà una riunione dell'Opec Plus, la versione allargata ai grandi esportatori non aderenti al cartello, Russai in primis.

Finora le quotazioni sono state zavorrate dal conflitto che si è creato tra Arabia Saudita, primo produttore mondiale, e proprio la Russia sulla risposta al coronavirs. Diatriba degenerata al punto tale da far saltare i precedenti accordi di contenimento dell'offerta. Ora, oltre a cercare una nuova soluzione gli esportatori sembrano volere anche la collaborazione dei consumatori e per questo Riad ha chiesto una riunione del G20 dei ministri responsabili venerdì, all'indomani dell'Opec+.