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Petrolio, eToro: prezzo mai così basso dai tempi guerra del Golfo

Glv

Roma, 9 mar. (askanews) - È dai tempi della guerra del Golfo "che non si assisteva a un crollo dei prezzi del petrolio di questa portata". Lo sostiene Adam Vettese, analista di eToro, la piattaforma di investimenti multi-asset, secondo cui "a meno che non venga ratificato un nuovo accordo tra sauditi, che hanno la capacità di gestire il petrolio, e Russia, che invece non ha tale capacità, possiamo prevedere che il prezzo del greggio rimanga sotto pressione".

"L'effetto a catena sull'intero settore petrolifero - spiega Vettese - è stato brutale nel corso della mattinata, con gli investitori in preda al panico. È difficile ipotizzare che il sentiment possa cambiare nel breve termine. Escluso il disastro ambientale nel golfo del Messico del 2010, bisogna tornare indietro agli anni '90 per individuare un periodo storico nel quale fosse possibile acquistare il petrolio a questo prezzo".

"Ma questo - sottolinea l'analista - non è assolutamente una consolazione per gli azionisti. Il settore energy è stato quello più penalizzato da questa correzione dei mercati, in ordine del 50%. Società come Bp e Shell, che sono elementi cardine di questo mercato, potrebbero andare in sofferenza qualora l'attuale payout non fosse sostenibile".

"La maggior parte delle società - aggiunge Vettese - riesce a sostenere i dividendi e ripagare gli investimenti con un prezzo medio del petrolio intorno ai 40 dollari (cash neutrality). Con un greggio a 30 dollari, o comunque sotto tale soglia, le politiche di dividendo e di riacquisto azioni proprie (buyback) sono destinate a essere riviste pesantemente al ribasso".