Italia markets close in 3 hours 16 minutes
  • FTSE MIB

    23.133,58
    +35,43 (+0,15%)
     
  • Dow Jones

    31.961,86
    +424,51 (+1,35%)
     
  • Nasdaq

    13.597,97
    0,00 (0,00%)
     
  • Nikkei 225

    30.168,27
    +496,57 (+1,67%)
     
  • Petrolio

    63,43
    +0,21 (+0,33%)
     
  • BTC-EUR

    42.413,22
    +771,07 (+1,85%)
     
  • CMC Crypto 200

    1.036,84
    +42,17 (+4,24%)
     
  • Oro

    1.788,50
    -9,40 (-0,52%)
     
  • EUR/USD

    1,2231
    +0,0063 (+0,51%)
     
  • S&P 500

    3.925,43
    +44,06 (+1,14%)
     
  • HANG SENG

    30.074,17
    +355,93 (+1,20%)
     
  • Euro Stoxx 50

    3.704,35
    -1,64 (-0,04%)
     
  • EUR/GBP

    0,8643
    +0,0043 (+0,50%)
     
  • EUR/CHF

    1,1075
    +0,0047 (+0,43%)
     
  • EUR/CAD

    1,5258
    +0,0032 (+0,21%)
     

Petrolio: prezzi balzano di oltre +2% con tempesta neve New York e Goldman Sachs bullish

Laura Naka Antonelli
·2 minuto per la lettura

La forte tempesta di neve che si sta abbattendo sulla costa nordorientale degli Stati Uniti - colpendo New York ma non solo - e l'impegno dei paesi dell'Opec+ a varare i tagli necessari all'offerta sostengono le quotazioni del petrolio. Di mezzo c'è anche la view bullish degli analisti di Goldman Sachs, che prevedono un balzo dei prezzi fino a $65 al barile entro il mese di luglio, grazie a un mercato in deficit che, a loro avviso, sarà di 900.000 barili al giorno nel primo semestre del 2021, più del deficit precedentemente stimato di 500.000 barili al giorno. Da segnalare che l'Opec +, l'alleanza tra paesi Opec e non Opec, ha raggiunto a dicembre un accordo su un taglio combinato di 7,2 milioni di barili al giorno: il taglio verrà adottato anche nei mesi di febbraio e di marzo. In realtà l'intesa raggiunta ha fatto scendere l'ammontare totale di tagli, all'inizio del 2021, a 7,2 milioni di barili al giorno, rispetto ai tagli superiori di 7,7 milioni di barili al giorno in vigore da agosto a dicembre 2020 e ai tagli ancora maggiori di 9,7 milioni di barili al giorno che l'alleanza aveva deciso lo scorso maggio, nell'ambito di una strategia tesa a risollevare le quotazioni del petrolio. L'entità dei tagli è dunque ulteriormente diminuita. Detto questo, il gruppo aveva minacciato di riportare sul mercato 1,9 milioni di barili al giorno, nel caso in cui non fosse riuscito ad arrivare a un accordo. Ieri è stato reso noto che i paesi appartenenti all'alleanza Opec + si stanno conformando inoltre all'entità dei tagli decisi per il 99%. I prezzi del contratto WTI sul petrolio scambiato a New York e del Brent salgono oggi entrambi di oltre +2%, attestandosi rispettivamente a $54,80 e $57,60 al barile.