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Petrolio sale ancora: l’Opec+ conferma il livello produttivo, Russia aumenterà e Arabia Saudita taglierà

Valeria Panigada
·1 minuto per la lettura

L'Opec+, l'alleanza tra i paesi Opec e non, ha raggiunto ieri un accordo sui nuovi livelli produttivi di petrolio per i mesi di febbraio e marzo. La Russia e il Kazakistan potranno aumentare leggermente la loro produzione per un totale di 75.000 barili al giorno a febbraio e di ulteriori 75.000 a marzo, mentre l'Arabia Saudita taglierà la sua produzione, nell'ordine di 400mila barili al giorno che potrebbero arrivare a 1 milione. Una mossa a sorpresa quella dell'Arabia Saudita, che arriva dopo le divergenze con la Russia e dopo aver concordato con gli altri membri dell'Opec+ di mantenere invariata la produzione rispetto al target stabilito per gennaio. Pertanto i tagli si estenderanno a 8,125 mbg a febbraio prima di ridursi a 8,05 mbg a marzo. Gli aggiustamenti alla produzione per aprile e i mesi successivi saranno, invece, decisi durante il prossimo meeting che si terrà il 4 marzo. Intanto il petrolio continua la sua corsa anche oggi, dopo il rally di ieri. Questa mattina i prezzi del contratto WTI scambiato a New York salgono dell'1,2% a 50,56 dollari, mentre quelli sul Brent avanzano dell'1,8% a $54,56 al barile. "Riteniamo che la nostra stima sul prezzo del Brent per il 2021 pari a 50 dollari al barile sia coerente con la decisione dell’Opec+ e con le aspettative di una domanda debole nel primo semestre del 2021 - commentano oggi gli analisti di Equita - Il titolo preferito nel settore è Eni".