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Philip Morris Italia: intesa con Coldiretti su filiera tabacco -2-

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Roma, 12 ott. (askanews) - "Un'intesa importante per garantire stabilità e futuro al lavoro degli agricoltori impegnati in una coltivazione profondamente radicata in molti territori, dalla Campania al Veneto, dall'Umbria alla Toscana, che in questi anni hanno saputo costruire un percorso di razionalizzazione e riorganizzazione nella qualità dei processi produttivi e l'accorciamento della filiera", ha sottolineato il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini.

"Un ulteriore passo - ha aggiunto - verso una coltivazione sempre più sostenibile che, supportata dall'innovazione, garantirà lo sviluppo di un settore importante per l'economia e l'occupazione in Italia che è il primo produttore di tabacco dell'Unione europea con oltre 1/4 della produzione complessiva, sviluppata su 16.000 ettari".

Con l'accordo annunciato oggi, Coldiretti e Philip Morris Italia si impegnano a partecipare a un programma di investimenti che ha come obiettivi la riduzione dei costi di produzione, la creazione di valore aggiunto per il reddito dei coltivatori, il mantenimento degli elevati livelli di occupazione del comparto.

L'intesa tra le parti prevede interventi finalizzati all'innovazione e alla sostenibilità della filiera agricola Italiana. L'accordo di collaborazione prevede l'impegno di Coldiretti a vigilare sul rispetto delle buone pratiche agricole da parte di tutti i coltivatori coinvolti dagli acquisti di Philip Morris International. Le Buone pratiche agricole (Good Agricoltural Practices o GAP), consentono una valutazione dei processi di coltivazione dei fornitori e l'identificazione di eventuali opportunità di miglioramento.

L'intesa con Coldiretti siglata oggi conferma l'impegno di lungo corso di Philip Morris Italia nei confronti dell'Italia: un impegno che ha generato investimenti agricoli per circa 2 miliardi di euro complessivi, a cui si aggiunge la recente realizzazione, proprio in Italia, della prima fabbrica al mondo per prodotti del tabacco senza-fumo, grazie a un investimento industriale da oltre 1 miliardo di euro e 1200 nuovi posti di lavoro.

L'obiettivo dell'azienda, che si posiziona come unico player del settore a investire in ogni fase della filiera produttiva italiana - dal seme agricolo alla rivendita passando per impianti industriali all'avanguardia - è quello di sostituire il consumo di sigarette con prodotti alternativi senza combustione: una trasformazione globale che vede nell'Italia uno dei suoi principali centri propulsivi.